La breve favolosa vita di Oscar Wao

oscarQuando inizia la narrazione dal parte dell’autore, Junot Diaz, Oscar è un adolescente grasso originario della Repubblica Domenicana che, a causa del suo aspetto, viene isolato dai suoi coetanei. Vive, quindi, cercando costantemente di elemosinare un po’ d’affetto e d’attenzione, sognando di fare tutte quelle esperienze che sembrano essergli vietate, leggendo fumetti e dedicandosi ai giochi di ruolo.

Questa situazione non è certo destinata a cambiare, anche Oscar se ne rende conto, e questo lo porta verso una cupa depressione. L’unica persona con la quale Oscar si confida e che seriamente gli vuole bene cercando di scuoterlo e, nello stesso tempo di proteggerlo, è la sorella Lola, ragazza inquieta e in perenne conflitto con la madre.

Ma tutta la famiglia di Oscar è decisamente particolare, a cominciare da Belinda, madre di Oscar e Lola.

Belinda ha vissuto in piena dittatura esperienze tremende fatte di violenze e di tragedie, ma ha conservato un carattere forte e una tenacia senza pari.

Ma un giorno Oscar si innamora e ….

COSA NE PENSO IO:

Questo libro non mi ha convinta molto; mi aspettavo decisamente di più da un premio Pulitzer.

Intanto vorrei spiegato il titolo. Quando la vita di Oscar è stata meravigliosa? E’ stato un ragazzino vittima di bullismo, continuamente isolato e messo da parte da tutti come se fosse un appestato contagioso. E’ stato vittima di depressione, ha tentato il suicidio e, non credo di anticipare troppo, se scrivo che è stato barbaramente ucciso nella sua terra d’origine.

E’ vero: ha conosciuto l’amore, sempre che di quello si sia trattato, ma è durato talmente poco che definire per questo la sua vita favolosa, mi sembra un’eresia!

L’unica cosa che mi ha veramente colpita è stata la storia terribile di Belinda e della sua famiglia, sterminata durante il trentennio di dittatura di Trujillo. Questa parte è sicuramente istruttiva e ben fatta e mi ha permesso di imparare qualcosa sulla storia dominicana, che, ammetto la mia ignoranza, non conoscevo proprio, nonostante faccia parte di un periodo non molto lontano nel tempo.

Infine, ho trovato molto fastidiosa la scelta di mantenere in lingua originale parole, o anche intere espressioni, che sono lontanissime dall’italiano e, quindi, di difficile comprensione senza l’aiuto di note apposite.

VALUTAZIONE: 5/10

Olive Kitteridge

oliveQuesta storia di Elizabeth Strout, premio Pulitzer 2009 è ambientata in un piccolo paese degli USA in cui tutti si conoscono e sanno tutto di tutti.

Olive Kitteridge è stata per lungo tempo una maestra di matematica, un’educatrice dal piglio severo che tutti temono. Un’educatrice che non è riuscita a creare un bel rapporto con il suo unico figlio e con il marito Henry e che, quindi, ha fallito il suo compito in privato.

Ogni capitolo è dedicato a un cittadino o a una famiglia del luogo. Da ognuno di essi emerge una storia diversa, un pezzo di vita che permette al lettore di conoscere tutto e tutti intimamente, debolezze e segreti inclusi!

Il legame tra tutti quanti è Olive…

COSA NE PENSO IO:

Questo libro contiene al suo interno tutti gli ingredienti che solitamente mi innervosiscono: un’infinità di personaggi con storie slegate tra loro. E invece…

Invece è un libro meravigliosamente scritto, dove tutti i personaggi, seppur apparentemente slegati, si amalgamano in modo armonioso.

Perfetto! Non c’è altro da aggiungere 😉

VALUTAZIONE: 10/10