Innocente

Il giudice Sabich della Kindle County aspira alla Corte Suprema ed è nel pieno della campagna elettorale quando la moglie muore improvvisamente nel suo letto.

La cosa strana è che il giudice, nonostante sappia benissimo come si debba procedere nei casi di morte improvvisa, decida di rimanere accanto al cadavere per oltre 24 ore prima di avvertire il figlio e poi la polizia. Un comportamento molto sospetto secondo il procuratore Tommy Molto e il suo vice Jimmy Brand, tenuto anche conto che 20 anni prima il giudice fu coinvolto in un altro caso di morte violenta e lo stesso Molto non fu in grado di provarne la colpevolezza.

Iniziano, pertanto, le indagini per capire cosa sia successo e se si tratti di morte naturale o avvelenamento.

Il giudice Sabich dichiara con forza la propria innocenza, ma, dalle indagini, non appare certo una figura così limpida agli occhi dell’accusa.

Il processo si rivela molto complesso…ma solo nelle ultime pagine sarà possibile conoscere tutte le verità relative al caso giudiziario e alle azioni che sono rimaste circoscritte all’interno della complessa famiglia Sabich!

COSA NE PENSO IO:

Un bel legal thriller. La prima parte ci permette di capire le dinamiche familiari, i fatti precedenti alla morte della donna ed i rapporti tra il giudice e il procuratore rimasti in sospeso per oltre 20 anni; la seconda parte, invece, è la ricostruzione del processo con relative presunte ricostruzioni, teorie azzardate, colpi di scena informatici…

Decisamente ben strutturato ed in grado di mantenere la giusta tensione emotiva fino alla fine.

Ben riusciti tutti i personaggi di questa storia, ma la mia preferenza va in assoluto al giudice Yee, capace di strappare diversi sorrisi.

VALUTAZIONE: 8/10

In difesa di Jacob

jacobLa storia è ambientata a Newton, piccola cittadina dello Stato del Massachussetts. E’ lì che vive la famiglia Barber, costituita dal capofamiglia, Andy, dalla moglie Laurie e dal quattordicenne, Jacob.

Quando inizia il racconto, la cittadina è sconvolta dall’omicidio di un compagno di scuola di Jacob, il coetaneo Ben. Tutti gli adulti sono raccolti nella casa dei genitori del ragazzino ucciso barbaramente da tre coltellate al petto, cercando di comunicare così, la vicinanza e la partecipazione al loro dolore. Ma sono adulti impacciati, che non sanno realmente cosa fare. Quale parola o quale gesto potrà mai consolare dei genitori per la perdita di un figlio?

Ovviamente iniziano le indagini sotto le direttive e la supervisione di Andy Barber, primo vice procuratore distrettuale.

Non sono indagini semplici, non ci sono indizi sull’identità dell’assassino, non ci sono molte prove sulla scena del delitto e, in più, c’è da parlare con una giovane scolaresca che si mostra ostile e omertosa.

Ben presto, però, sui vestiti di Ben, analizzati dalla scientifica, verrà trovata un’impronta digitale di Jacob.

Andy dovrà quindi lasciare il suo lavoro e dedicarsi, insieme all’avvocato, alla difesa del figlio. Andy sa che Jacob è innocente, ma sarà in grado di dimostrarlo?

E se la procura tirasse fuori la poco plausibile teoria del “gene dell’omicida”, la difesa sarebbe in grado di smentirla?

Piano piano la matassa relativa alla vicenda familiare e processuale si snoderà, parola dopo parola, capitolo dopo capitolo, colpo di scena dopo colpo di scena.

COSA NE PENSO IO:

Questo libro è decisamente ben scritto e avvincente. Non conoscevo l’autore, William Landay, ma mi ha ricordato il John Grisham dei primi tempi, che sapeva tenere i suoi lettori incollati alle pagine.

Si parla di omicidi brutali, ma si parla anche di bullismo, di tempeste improvvise che arrivano per rivoluzionare la vita e per minare le uniche certezze che si hanno. Si parla di segreti, di rifiuti, di fiducia, di come sia possibile essere sicuri di conoscere una persona che per anni ha vissuto accanto a te, ma soprattutto si parla di amore a 360° nei confronti di un figlio.

La struttura del libro, poi, è estremamente particolare. E lo capisci che c’è qualcosa da scoprire anche nell’ultima pagina, anche se non sai bene cosa!

VALUTAZIONE: 9/10

 

Errori reversibili

erroriRommy Gandolph è ormai arrivato alla vigilia della sua esecuzione capitale, ma, grazie all’intervento dell’avvocato Raven e della sua giovane e motivata collega, il caso viene riaperto e molti dettagli di un triplice omicidio di 10 anni prima tornano alla luce sconvolgendo la vita di tutti quelli che, a quel tempo, hanno avuto un piccolo o grande ruolo in questa faccenda.

Rommy è colpevole o no?

L’accusa sostiene che si tratta solo di un “trucco” della difesa e che la verità è stata accertata molto tempo addietro e, per di più, esiste una confessione firmata dallo stesso Rommy.

Eppure molte cose non tornano e nuovi testimoni si affacciano, o meglio ritornano, sulla scena…

COSA NE PENSO IO:

E’ sicuramente un ottimo giallo in cui si alternano parecchi colpi di scena e in cui si mescolano anche le relazioni private e familiari dei personaggi principali. Tutto ciò non consente certo di annoiarsi.

Però, forse, ci sono troppi personaggi, troppe storie che si intrecciano e che, specialmente, all’inizio tendono un po’ a confondere le idee di chi legge e si approccia alla storia.

Nel complesso si tratta di un giallo dotato di buon ritmo.

VALUTAZIONE: 7/10

I contendenti

contendentiLa storia prende il via in modo abbastanza divertente. David, avvocato di un importantissimo studio, viene colto da una sorta di attacco di panico e si rifugia in un pub. Lì rimane tutto il giorno, non dà notizie a nessuno e si ubriaca fino a perdere i sensi.

Senza sapere come, finisce in un piccolo studio di avvocati che sopravvivono con casi di lesioni a seguito di incidenti, sono “cacciatori di ambulanze”. I soci dello studio sono solo due: Oscar, imprigionato in un matrimonio infelice, e Wally con qualche problema di dipendenza da alcol e con il sogno di guadagnare milioni di dollari grazie a una causa clamorosa.

E un giorno, sembra che il sogno di Wally possa avverarsi. Sembra infatti che un farmaco anticolesterolo danneggi il cuore e possa provocare dei decessi.

Wally ovviamente si butta a capofitto in quest’avventura. Con qualche perplessità, David e Oscar si lasciano convincere. Ma che succederà?

COSA NE PENSO IO:

Fino a qualche anno fa John Grisham era uno dei miei autori preferiti, cercavo di leggere tutti i suoi libri e andavo a caccia delle nuove uscite. Poi, dopo meravigliosi libri come “Il partner”, “Il momento di uccidere”, “La giuria” e qualche altro titolo ancora, ho notato un calo di qualità. Dopo aver letto “L’allenatore”, a mio giudizio il suo libro più noioso e senza senso, ho giurato che con Grisham avevo chiuso definitivamente.

E invece adesso mi sono ritrovata a leggere “I contendenti”, con non poche titubanze e perplessità.

Non è certo al livello dei titoli che ho citato, ma comunque è carino. Forse un po’ scontata la fine.

Avevo sperato che Grisham tirasse fuori dal cilindro un coniglio bianco, ma niente da fare. Speranza vana.

VALUTAZIONE: 6/10 (soprattutto per l’ eccentricità di Wally)