I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia

55I 55 giorni citati dal titolo di Ferdinando Imposimato sono quelli del sequestro Moro, avvenuto nel 1978 per opera delle BR.

L’ex magistrato, che si occupò del caso in quei ormai lontani anni, mette nero su bianco i retroscena di questa oscura faccenda tutta italiana…o forse no!

L’autore ci racconta degli strani personaggi che si avvicinarono al politico prima del rapimento, dei giorni di prigionia, della scoperta del covo dei brigadisti, delle operazioni poste in essere per salvare l’ostaggio, dell’intervento dei servizi segreti di diversi paesi e, per ultimo, ma non per questo meno importante e sconvolgente, dell’ordine di abbandonare l’ostaggio in mano ai rapitori, ordine che spiazzò non poche persone, soprattutto tra quelli che erano pronti ad intervenire per la liberazione.

Con prove documentali e racconti di testimoni, della cui attendibilità è riuscito a trovare moltissimi riscontri nel corso di tutti questi anni, Imposimato traccia un racconto particolareggiato e una tesi ben precisa: Moro era una persona scomoda, come lo era Kennedy, e non gli poteva essere perdonata l’apertura nei confronti dei comunisti.

COSA NE PENSO IO:

Assolutamente sconvolgente, non solo per il rapimento in sé, ma anche per i successivi depistaggi e cancellazione di prove che hanno cercato di far rimanere nell’ombra un episodio così grave dal punto di vista umano e politico. Puntando sulla teoria che lo Stato non potesse scendere a compromessi con i terroristi, una vita umana è stata abbandonata al proprio destino proprio nel momento in cui si era pronti ad intervenire per portar fuori da quell’appartamento l’uomo, vivo o morto. I politici si sono sostituiti alla Magistratura usurpandone il ruolo e hanno impedito alla verità di venire alla luce con una negazione ostinata dei fatti anche di fronte a prove concrete.

VALUTAZIONE:9/10