Memorie di un cane randagio

La protagonista di questa storia è una cagnolina di nome Squirrell.

Noi lettori seguiamo la sua storia dalla nascita al momento in cui, solo in vecchiaia, scopre cosa sia l’amore e il rispetto dell’uomo.

Durante la sua vita Squirrell è stata investita, abbandonata più volte, separata dal “fratello” e costretta a girovagare in lungo e in largo per procurarsi il cibo tra la spazzatura. Per la cucciola l’uomo è un nemico da cui nascondersi, o addirittura scappare, finche non incontra una vecchina, come lei, che la tratta con rispetto, la coccola e la cura.

Squirrell e la donna si trovano in sintonia e decidono di trascorrere insieme la vecchiaia.

COSA NE PENSO IO:

Adoro le storie che hanno per protagonisti gli animali e questa è, senza alcun dubbio, una storia tenerissima che è riuscita a commuovermi. Molte volte ho immaginato il mio di cucciolo a sopravvivere tra il gelo e la spazzatura, continuamente impaurito e in balia dei pericoli. Ma per fortuna, noi ci siamo trovati da molti anni e lui era sono un cucciolo! Adesso è un tenero vecchietto che conosce solo l’amore.

VALUTAZIONE: 8/10

I quattro libri delle piccole donne

piccole-donneNell’ultimo mese dell’orrendo 2016, in prossimità di festività che per me sono ormai un peso di cui disfarmi presto, per farmi ancora più del male ( 😀 ) mi sono immersa nel mondo delle piccole donne della Alcott, dove tutto è perfetto (o quasi) e dove l’armonia regna sovrana. Ho letto, quindi, tutta la quadrilogia.

Il primo capitolo è quello delle “Piccole donne”, secondo me il più bello.

Le sorelle March sono ancora delle ragazzine umili che si divertono insieme e affrontano il momento della crescita sotto la guida della splendida mamma: comprensiva, arguta, onesta e generosa.

La tranquillità familiare è messa in discussione dal ferimento in guerra del capo famiglia. Le donne si stringono le une alle altre per farsi forza e superare la dura prova, ma non perdono la gioia di vivere, la bontà e l’allegria, grazie anche al burbero vicino, Signor Lawrence e al nipote Laurie. E quando tutto sembra andare per il meglio, ecco la malattia di Beth, la più fragile delle sorelle March, ma anche la più generosa.

Ma siamo a ridosso del Natale, un anno è trascorso, la burrasca ha attraversato l’umile casa dei March ed è stata soffiata via dalla generosità di Dio. Per cui il sole comincia a risplendere e i problemi a risolversi.

Si passa poi al secondo capitolo: “Piccole donne crescono”.

Qui ritroviamo tutti i protagonisti più maturi, a partire da Meg, che sposa l’umile contabile Mr. Brooke e si trova alle prese con i primi problemi di gestione familiare.

La splendida Jo, che già aveva mostrato velleità artistiche, si cimenta con le sue prime opere letterarie e il suo primo vero lavoro lontana da casa che segnerà l’incontro con Fritz, suo futuro marito.

Beth mostra ancor di più la sua fragilità e pian piano la sua luce si spegne.

Amy, infine, si dimostra la più raffinata di casa March e finisce con lo sposare Laurie, vedendo avverare così tutti i suoi sogni di ricchezza e felicità.

Il terzo capitolo è dedicato ai “Piccoli uomini”.

Jo ha ricevuto dalla burbera zia in eredità una splendida villa che, con l’aiuto del marito Fritz trasforma in un collegio per ragazzi di tutte le età ed estrazioni sociali. Ciò permetterà a noi lettori di assistere ad una serie di piccole e grandi avventure e piccole e grandi marachelle.

Tra tutti i ragazzi spicca Danny, il ragazzaccio che sarà per Jo e per Fritz una sfida impegnativa.

Il sipario cala con l’ultimo capitolo: “I ragazzi di Jo”, in cui leggeremo i destini dei giovani accolti al collegio e faticosamente allevati da valori morali e impegno eccellenti.

COSA NE PENSO IO:

Si tratta di grandi classici per ragazzi, che prima o poi, anche da adulti, bisogna leggere.

Si viene catapultati in un mondo che a volte sembra un po’ irreale, ma che fondamentalmente non lo è per niente. Queste storie non fanno altro che raccontarci la vita. E la vita è fatta proprio da tutto ciò che è contenuto in questo unico volume: allegria, serenità, turbolenze, impegno, sacrifici, complicità e pazienza.

VALUTAZIONE: 10/10

 

La famosa invasione degli orsi in Sicilia

invasioneIn un tempo lontano gli orsi abitavano sulle montagne della Sicilia. Il loro re era Leonzio, padre del piccolo Tonio.

Un giorno Tonio fu rapito dai cacciatori e il povero Leonzio non perse mai le speranze di ritrovarlo.

Un’improvvisa carestia costrinse i nostri protagonisti a lasciare il loro habitat naturale e ad avventurarsi verso le città in cerca di cibo. Leonzio non era poi così dispiaciuto, in fondo avrebbe avuto l’opportunità di ritrovare il figlio!

E così che iniziò l’invasione degli orsi in Sicilia, i quali, dopo qualche battaglia a base di palle di neve e dopo avventure straordinarie, riuscirono a mescolarsi con gli uomini e a vivere pacificamente insieme a loro.

Ma l”uomo corrotto non può che corrompere i puri orsacchiotti…

COSA NE PENSO IO:

Una deliziosa storia per grandi e piccoli che ci dà, ahimè, un ritratto desolante della natura umana e, purtroppo, sempre attuale.

VALUTAZIONE: 9/10

Il linguaggio segreto dei fiori

linguaggioLa protagonista di questa storia è Victoria.

Quando la conosciamo, Victoria sta per lasciare la casa famiglia in cui è vissuta negli ultimi anni perchè ha ormai compiuto 18 anni e, per i servizi sociali non è più affar loro.

Victoria ha alle spalle una lunga serie di abbandoni, di cambi repentini di famiglie affidatarie e soprattutto la grande delusione di essere stata respinta da quell’unica donna che, per un momento, è riuscita a trasmetterle il calore della famiglia e che ha desiderato con tutte le forze diventasse la sua mamma adottiva. Questa donna è Elizabeth, proprietaria di un grande vigneto ed esperta del linguaggio dei fiori.

Adesso Victoria è sola, fuori dall’istituto che l’ha ospitata per anni, senza un centesimo e si rifugia in un’aiuola di un parco dove comincia a coltivare erbe e fiori. Ovviamente, questa è una situazione che non ha futuro, ma il destino mette sulla sua strada Renata, una fioraia per la quale Victoria comincia a lavorare.

Comincia quindi un periodo di stabilità…Victoria è amata dai clienti poichè, grazie alla sua conoscenza del linguaggio segreto dei fiori che ha imparato da Elizabeth, riesce sempre a trasmettere alla destinataria del mazzo di fiori il messaggio giusto. Ma anche Renata si affeziona alla ragazza, capisce che dietro quella sua aria di bestiolina selvatica, c’è molto di più; così la aiuta come può, ponendola sotto la sua ala protettrice, ma non invadente.

Durante le sue visite al mercato dei fiori, Victoria incontra un ragazzo che, almeno in apparenza, sembra cogliere tutti i messaggi che lei gli trasmette con i fiori e anche lui le risponde allo stesso modo. Sta per cominciare una grande storia d’amore che è però continuamente minata dalle insicurezze e dalle paure di Victoria…

COSA NE PENSO IO:

Quando ho iniziato questo libro, pensavo si trattasse di una storia leggera, di quelle che si leggono velocemente quando hai voglia di un po’ di frivolezza. Ma, ammetto di essere rimasta stupita.

Questa non è una storia leggera, non è una frivola storia d’amore…E’ piuttosto una storia di abbandoni, di delusioni, di vincita delle proprie paure, di solidarietà e, soprattutto, di crescita interiore.

Molto bello.

VALUTAZIONE: 8/10

La fattoria degli animali

fattoriaNella fattoria del signor Jones gli animali sono sfiancati dal lavoro cui sono costretti e dai maltrattamenti del padrone.

Decidono, pertanto, di riunirsi e di discutere sul da farsi. Gli animali che hanno le idee più chiare sono i maiali, i quali, sotto la guida di Napoleon e Palla di Neve, convincono i propri simili a fare una rivoluzione e a cacciare dalla fattoria quell’ubriacone del padrone.

Liberatisi del signor Jones, gli animali possono lavorare senza essere maltrattati e godere pienamente di tutti i frutti del loro lavoro.

Vengono stilati i comandamenti e trascritti sulla parete della casa affinchè tutti possano leggerli e applicarli correttamente.

Ma questa situazione è destinata a non durare a lungo. Ben presto Napoleon riesce a sopraffare Palla di Neve, a stabilirsi nella casa padronale, insomma a modificare i comandamenti a suo vantaggio, a prendere il posto dell’uomo e, alla fine, ad assumerne anche le sembianze.

COSA NE PENSO IO:

Mi sono approcciata a questo libro con molto timore, dopo aver letto mesi fa “1984“, che non mi era piaciuto granché.

Ma questa breve political fable, di cui avevo letto nei libri, mi ha piacevolmente stupita e catturata, tanto da chiedermi il perchè sia la storia dell’autoritario Big Brother ad essere considerato il capolavoro di Orwell.

Secondo me è proprio qui che lui mostra tutto il suo genio!

Ha il tono di una favola, ma se si va oltre, è ricca di significato e si dimostra estremamente attuale.

VALUTAZIONE: 10/10

Le avventure di Pinocchio

pinocchioNel laboratorio di Mastro Ciliegia un ceppo di legno assume la forma di un burattino, ma mica un burattino normale! E’ un burattino che scalcia, che piange, che fa dispetti…

Il suo nome sarà Pinocchio e la sua casa sarà quella di Geppetto, uomo molto povero, ma onesto e affettuoso.

Ed anche quel birbante di Pinocchio si affeziona al suo “babbo”, fa sempre mille propositi per diventare migliore e sogna di diventare un giorno un bambino.

Ma la strada è lunga e tutta in salita, poichè nel birichino prevale sempre la parte ingenua che riesce a farsi ingannare da tutti.

Ma per fortuna c’è la fatina che non lo perde mai d’occhio e attende con pazienza il giorno in cui Pinocchio diventerà responsabile.

COSA NE PENSO IO:

Beh, Pinocchio deve essere assolutamente letto almeno una volta nella vita! Su questo non esiste il minimo dubbio.

E’ una storia ricca di insegnamenti e di buoni sentimenti.

Anche se spesso si viene colti dall’impazienza e viene voglia di urlare all’ingenuo, quasi stupido, burattino: “Svegliati!!!!” 😀

VALUTAZIONE: 9/10

Streghetta mia

streghettaAsdrubale Tirinnanzi sta ascoltando la lettura del testamento dello zio benestante e sogna già ricchezze enormi, ma c’è solo un piccolo ostacolo tra lui e la suddetta ricchezza: lo zio ha imposto che Asdrubale sposi una strega.

Ed è così che inizia una lunga ricerca che lo porta ad incrociare il suo destino con la numerosa famiglia Zep.

Eh sì, una streghetta c’è sul serio, basta solo individuarla tra gli strambi membri della famiglia….

COSA NE PENSO IO:

Una storia molto carina, ricca di equivoci e di situazioni bizzarre, che ogni bimbo dovrebbe leggere o ascoltare dalla voce del proprio genitore!

Divertentissima anche per me che sono un po’ più grandicella 😉

VALUTAZIONE: 8/10

Abbaiare stanca

abbaiareQuesta è la storia de “Il Cane” e del rapporto con la sua padroncina Mela.

Il Cane ha vissuto l’esperienza del randagismo e del canile, ma è lì che Mela lo trova, decidendo che da quel momento farà parte della sua famiglia. I genitori di Mela, però, non sono così amorevoli con il cucciolo, tanto che arrivano ad abbandonarlo all’insaputa di Mela.

Mela ha comunque un bel caratterino prepotente e i due protagonisti di questa storia si rincontreranno, ma a questo punto sarà Mela che imparerà qualcosa da Il Cane.

Per non parlare poi dei genitori…

COSA NE PENSO IO:

Una storia molto piacevole scritta per i più piccoli, ma rivolta a tutti. Tratta con simpatia il tema del rapporto tra padroni e animali domestici e ci insegna molto, soprattutto che deve esistere rispetto reciproco per vivere una vita piena d’amore.

VALUTAZIONE: 8/10

Storie di cani per una bambina

caniIn questo breve testo Dacia Maraini ci racconta di alcuni cani che hanno popolato la sua vita e la sua casa.

Ci parla della loro vita, della loro vivacità, delle loro caratteristiche, di come sono entrati a far parte della sua vita e di come ne sono usciti.

Si parla di un cane che amava il gelato, di un cane brontolone, di un cane che amava la libertà, di un cane trovato in un cassonetto…

COSA NE PENSO IO:

Nonostante adori i cani ed ami leggere tutto ciò che li riguarda, questa raccolta di piccole storie non mi ha convinta affatto.

Non so spiegare esattamente cosa ci sia che non vada, forse è la stessa brevità a lasciare questo senso di insoddisfazione. L’unica cosa certa è che mi aspettavo molto di più!

VALUTAZIONE: 4/10

Gelsomino nel paese dei bugiardi

gelsominoGelsomino è un bambino con una strana peculiarità: ha una voce molto potente, talmente potente, da far venir giù intere costruzioni.

Costretto a fuggire dal suo paese, arriva in un luogo dove il re ha imposto come regola, quella di dire sempre bugie; così al panificio si trovano oggetti da cartoleria e in cartoleria dolci e pani. Gelsomino è molto stupito da tutto ciò, non capisce questa singolarità…Ad aiutarlo una serie di strambi personaggi.

COSA NE PENSO IO:

C’è poco da commentare, è una storia assolutamente deliziosa (sia per i piccoli, che per i grandicelli, come me), dove la verità viene portata alla luce, dove l’amicizia e la collaborazione prevalgono su tutto e dove i “cattivi” vengono puniti a forza di cattive figuracce.

😀

VALUTAZIONE: 8/10