Ho sognato la cioccolata per anni

In questo libro l’autrice ci racconta la proprie tragiche esperienze negli anni del nazismo.

Il libro si apre con l’arrivo al lager e con lo smistamento approssimativo da parte dei medici nazisti. A quel tempo Trudi è una ragazzina in salute, seppur provata dagli eventi, e, pertanto, viene smistata tra coloro che sono costretti ai lavori forzati; la madre di Trudi appare, invece, una donna sofferente e incapace al lavoro e viene, quindi, destinata verso i forni crematori.

Trudi è sconvolta da questa separazione, ha già dovuto subire l’uccisione del padre e di altri familiari, la segregazione al ghetto, le follie dei tedeschi che uccidono o salvano in base all’umore e non vuole separarsi dalla madre, assolutamente no!

Rischiando di venire scoperta e destinata anche lei ai forni crematori, riesce ad intrufolarsi attraverso la rete che la separa dalla madre e, dopo uno scambio veloce dei vestiti, a tornare insieme a lei verso il medico per una seconda ispezione, alla quale miracolosamente riescono a passare indenni.

Da quel momento inizia un tragico periodo caratterizzato dalla fame, dal freddo, dal dolore personale e di quello di chi le circonda, da un lavoro estenuante aggravato dalla debolezza fisica…

Nonostante ciò Trudi non si perde mai d’animo, ma ammette lei stessa che la sua sopravvivenza e quella della madre è dovuta anche a parecchia fortuna, a Dio e al fatto di essere stata protetta da qualche gerarca. Per pietà? Per un attimo di debolezza? Per capriccio? Chissà!

Dal campo di concentramento, per fortuna, Trudi e la madre riescono ad uscire vive, ma non è stato così per milioni di altre persone.

Dopo la guerra Trudi non si sente più tedesca e, pur comprendendo razionalmente che non tutti i tedeschi sono uguali tra loro, non riesce più a considerare quella terra, la sua terra. Ed è così che decide di stabilirsi in Israele, dove prosegue nelle sue attività di aiuto nei confronti degli ebrei e dove non è più costretta a soffrire la fame e a sognare una tazza di cioccolata bollente.

COSA NE PENSO IO:

Non ci sono parole per commentare queste storie. Ognuna di esse contiene sempre qualche informazione in più che fa accapponare la pelle.

Non si finisce mai d’imparare che la bestialità umana, spesso, non ha limiti.

VALUTAZIONE: 10/10

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Lolita

lolitaIl professore Humbert Humbert si trasferisce in una piccola cittadina del New England dove affitta una camera presso l’abitazione della signora Haze, donna sola con una figlia minorenne, ma ancora nel fiore degli anni.

La signora Haze è molto colpita dall’uomo, tanto da innamorarsene ben presto. In realtà ad Humbert non importa niente della propria padrona di casa, egli è letteralmente affascinato dalla piccola Dolores, fresca, giovane, impulsiva e spontanea.

Humbert sa che la sua passione per Lolita è insana e cerca di tenerla a bada a tutti i costi, ma non può tenersi tutto dentro e affida i suoi pensieri ad un diario che tiene ben nascosto. Per non rischiare di trovarsi troppo lontano dalla sua Lola, Humbert decide di sposare la signora Haze, ma lei scopre il diario segreto e minaccia uno scandalo. Fuggendo via di corsa e disperata da casa, viene fatalmente investita e uccisa.

Lolita in quel momento non si trova in casa, ma ad un campo estivo. Humbert decide di raccogliere la palla al balzo, di andare a recuperare la figliastra e di tenerla accanto a sé, lusingandola con un viaggio in luoghi lontani.

E’ così che i due cominciano a girare per gli USA, a trascorrere le notti in hotel o motel ed è lì che si consuma l’inevitabile.

Col tempo il professore diventa sempre più soffocante. Lolita tenta la fuga, approfittando di un ricovero ospedaliero, e scompare per diversi anni. Humbert è sconvolto dall’assenza di Lolita e si accompagna ad una donna problematica, finchè non riceve una lettera dell’ormai cresciuta Lolita, la quale gli chiede aiuto economico e gli rivela di essere sposata e in attesa di un figlio.

Humbert corre dalla sua Lola, ma non riesce a convincerla a seguirlo. Depresso e in preda all’ira, commetterà un omicidio che lo costringerà a trascorrere la sua esistenza in carcere. Ed è lì che metterà per iscritto la storia sua e della giovane Lola.

COSA NE PENSO IO:

Bello, bello, bello! Una storia sconvolgente e coinvolgente, narrata con abilità e maestria, che tratta, senza paura e senza censure, una passione malsana che sconvolge le vite di tutti. Si può parlare di amore? E’ questo il quesito nascosto, al quale ognuno può dare una risposta personale.

Da leggere assolutamente!

VALUTAZIONE: 10/10

Dracula

draculaIl giovane avvocato Jonathan Harker si reca in Transilvania al castello del Conte Dracula per riferire del lavoro svolto per lui e inerente all’acquisto di una casa in Inghilterra.

Il viaggio si presenta alquanto misterioso; diverse persone cercano di convincere Jonathan a ritardare l’arrivo al castello, altre addirittura si fanno il segno della croce appena saputa la sua destinazione ed altri ancora gli fanno dei piccoli regali, tra cui aglio e crocifissi, contribuendo in questo modo, a rendere Jonathan piuttosto inquieto e perplesso.

L’arrivo al castello non è meno curioso del viaggio: il Conte appare subito un uomo inusuale e la sua casa, per quanto enorme, sembra completamente disabitata. Il resoconto dei giorni trascorsi insieme al Conte viene immediatamente appuntato su un diario personale, nel quale Jonathan  racconta tutte le stranezze rilevate e le crescenti inquietudini alla sua promessa sposa, Mina.

Ben presto i sospetti di Jonathan diventano realtà: il conte non è una persona come le altre, ma è una strana creatura che vive nella cripta del castello e si nutre di sangue umano. Jonathan è sconvolto da questa verità e si ritrova al limite della follia.

Intanto in Inghilterra Mina attende l’arrivo del suo promesso sposo, ma comincia a temere che gli sia successo qualcosa di grave. A questa inquietudine si aggiunge la preoccupazione per la sua amica, Lucy, che sembra deperire di istante in istante.

Mentre Mina parte per raggiungere Jonathan, Lucy è affidata alle cure di due importanti medici, Seward e Van Helsing. Nonostante tutti gli sforzi dei due medici, le trasfusioni attuate e l’intuizione della verità da parte di Van Helsing, la giovane non riesce a sopravvivere.

Ma il vecchio medico ha capito bene che Lucy è diventata un vampiro, che è entrata a far parte del regno dei Non-Morti e che non troverà pace finchè il suo corpo non verrà distrutto. Ed è così che comincia una lunga caccia al vampiro che si concluderà in Transilvania, lo stesso luogo da cui egli era andato via dentro una cassa di legno…

COSA NE PENSO IO:

Una storia intrigante al limite tra regno di vivi e regno dei morti, che non credevo mi avrebbe conquistata facilmente.

Invece mi sono dovuta ricredere già dai primi capitoli.

Penso che la parte migliore, quella che coinvolge pienamente e fa partecipare con le emozioni il lettore, sia la prima parte, quella in cui il protagonista assoluto è Jonathan Harker alle prese con una sconvolgente e delirante verità.

Unica pecca è la lunghezza eccessiva della caccia al Conte. Dopo la morte di Lucy, mi pare che ci sia un calo notevole di ritmo, tutto si svolge in modo molto rallentato e, a tratti, noioso.

Nell’insieme comunque è un ottimo libro.

VALUTAZIONE:9/10

Le irregolari. Buenos Aires Horror Tour

irregolariL’autore, Massimo Carlotto, “approda” a Buenos Aires. Lì, il suo cognome è noto perchè è lo stesso di Estella, la presidentessa dell’associazione delle nonne dei desaparecidos.

Egli scopre così la parentela che lo lega ad Estella e comincia un viaggio negli orrori della dittatura argentina: le torture, le prigionie, i bambini rapiti e venduti, i silenzi dei militari e della Chiesa cattolica,….

Scopre il “lavoro” delle mamme e delle nonne che dopo anni di tormenti, non si rassegnano a lasciare nell’oblìo i propri figli e i propri nipoti: vogliono ritrovare almeno i resti dei propri congiunti per poter dar loro una tomba e la dignità che è stata loro sottratta. Ma soprattutto vogliono ricongiungere quei bambini sottratti alle proprie famiglie e ripristinare quel legame con la loro storia, spezzato anni prima con la forza.

Ed è così, cioè seguendo Carlotto in questo viaggio, che anche noi lettori scopriamo nomi, storie familiari, rapimenti e la forza delle donne argentine che non si sono lasciate sopraffare dal dolore, ma che si sono unite, non solo per darsi forza l’una con l’altra, ma principalmente per continuare a denunciare, sempre!

COSA NE PENSO IO:

Un libro estremamente interessante, crudo e coinvolgente, che mi è stato utile per conoscere un fenomeno di cui sapevo poco e niente.

VALUTAZIONE: 8/10

Cuore

cuore“Cuore” di Edmondo De Amicis non ha certo bisogno di riassunti o presentazioni! Mi limiterò ad esprimere le mie considerazioni. 😉

COSA NE PENSO IO:

Appena terminata l’ultima pagina di questo diario di vita e di scuola, una domanda mi è sorta spontanea: “Ma perchè non lo fanno leggere a scuola?”

Se così fosse stato, non avrei aspettato i 36 anni per colmare una lacuna così grave!

Un libro stupendo ambientato nell’Italia appena riunita in cui si mescolano personaggi ricchi e poveri, buoni sentimenti e ottimi insegnamenti da parte di genitori ed insegnanti, che non guasterebbe far riscoprire alle nuove generazioni.

VALUTAZIONE: 10/10