Il cuore selvatico del ginepro

Uno dei libri più belli letti quest’anno!

E’ la storia di due sorelle, Lucia, la primogenita, e Ianetta, l’ultimogenita.
La vicenda è ambientata in Sardegna alla fine dell’800, esattamente in un piccolo paesino in cui la superstizione, mischiata alle pratiche religiose, regola la vita quotidiana dei suoi abitanti.
In una notte di tempesta, che annuncia eventi funesti, a casa Zara nasce l’ultima di sette figlie femmine. Non è un lieto evento per la famiglia, ma una maledizione! Secondo antiche superstizioni la settima figlia femmina è una coga, cioè una strega, e deve assolutamente essere uccisa.
Il compito di uccidere l’ultima nata è del padre, Severino. Quest’ultimo, però, non ha il coraggio di portare a termine l’omicidio e decide di lasciarla al freddo tutta la notte: sarà la natura ad agire al suo posto.
Ma Lucia, ancora in tenera età, attratta dallo strano comportamento in casa e dallo strano involto che campeggia sulla mola, decide di inoltrarsi fuori nel buio e scoprire di che si tratta. Intenerita, raccoglie la bambina, salvandola da una morte crudele, ma non dal suo destino.
Ianetta sopravvive ma sarà per tutta la vita emarginata e abbandonata a sé stessa, scacciata, odiata e battuta con violenza.
Cresce, quindi, come un piccolo animale selvatico, in mezzo alla natura e acquisendo le agilità tipiche degli animali che devono lottare per sopravvivere e non proferendo mai, o quasi mai, parola con nessuno.
Solo con Lucia si svilupperà nel corso degli anni uno strano rapporto, messo continuamente a repentaglio dalle superstizioni…Nemmeno la mente illuminata del medico condotto riuscirà a far prevalere la ragione!
Attorno alle due figure femminili principali ruotano molti altri personaggi che spiccano ognuno a suo modo in questa storia che cattura e avvince grazie all’immensa forza narrativa e alle suggestioni che trasmette.
Se non avete letto questo libro, leggetelo! Ne vale davvero la pena!

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15 thoughts on “Il cuore selvatico del ginepro

  1. Visto che questo libro è stato apprezzato qui da due signori (e che signori dai gusti difficili in materia di narrativa rosa), sarà la prima volta che comprerò un libro – rigorosamente virtuale – che su Amazon ha 42 recensioni, ma di queste ben 30 sono di recensori che hanno avuto il libro gratis … E lo comprerò anche perché è ambientato in Sardegna. Complimenti a Lectry per la scelta.

  2. Lectry, mia cara ed indefessa lettrice … sembra che Hermann Melville si aggiri dalle tue parti, impugnando un randello ed un “modulo di denuncia” alla sezione locale della Buoncostume : io, te lo giuro, mica gli ho detto che Tu hai abbandonato a metà il suo capolavoro Moby Dick … ma evidentemente, dal Paradiso dei Poeti in cui riposa, l’ avrà saputo comunque ( …. forse leggendo il tuo commento nel post di Aquilanonvedente ), e, dopo averti denunciato alla Buoncostume, vuole prenderti a randellate in testa ! 😳

  3. Ridi … ridi, che mamma ha fatto gli gnocchi ! 😳
    E, tuttavia … spera di non incontrare il rude Melville : quello mica scherza, eti potresti ritrovare con la testa randellata e una denuncia alla Buoncostume di Trapani sul groppone ! Vuoi un consiglio ??? Per redimerti agli occhi di Melville, riprendi dall’ inizio quel popò di capolavoro, magari nella mitica traduzione di Cesare Pavese, poi mi dirai ! 😀

  4. Ah ah ah ah …lazzarona d’ una lettrice di romanzi mediocri o giù di lì ! 😳
    Dai … rifatti una verginità agli occhi di Melville, FINISCI di leggere il suo capolavoro che, improvvidamente, avevi lasciato a metà !!! 😁

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