Il cuore selvatico del ginepro

Uno dei libri più belli letti quest’anno!

E’ la storia di due sorelle, Lucia, la primogenita, e Ianetta, l’ultimogenita.
La vicenda è ambientata in Sardegna alla fine dell’800, esattamente in un piccolo paesino in cui la superstizione, mischiata alle pratiche religiose, regola la vita quotidiana dei suoi abitanti.
In una notte di tempesta, che annuncia eventi funesti, a casa Zara nasce l’ultima di sette figlie femmine. Non è un lieto evento per la famiglia, ma una maledizione! Secondo antiche superstizioni la settima figlia femmina è una coga, cioè una strega, e deve assolutamente essere uccisa.
Il compito di uccidere l’ultima nata è del padre, Severino. Quest’ultimo, però, non ha il coraggio di portare a termine l’omicidio e decide di lasciarla al freddo tutta la notte: sarà la natura ad agire al suo posto.
Ma Lucia, ancora in tenera età, attratta dallo strano comportamento in casa e dallo strano involto che campeggia sulla mola, decide di inoltrarsi fuori nel buio e scoprire di che si tratta. Intenerita, raccoglie la bambina, salvandola da una morte crudele, ma non dal suo destino.
Ianetta sopravvive ma sarà per tutta la vita emarginata e abbandonata a sé stessa, scacciata, odiata e battuta con violenza.
Cresce, quindi, come un piccolo animale selvatico, in mezzo alla natura e acquisendo le agilità tipiche degli animali che devono lottare per sopravvivere e non proferendo mai, o quasi mai, parola con nessuno.
Solo con Lucia si svilupperà nel corso degli anni uno strano rapporto, messo continuamente a repentaglio dalle superstizioni…Nemmeno la mente illuminata del medico condotto riuscirà a far prevalere la ragione!
Attorno alle due figure femminili principali ruotano molti altri personaggi che spiccano ognuno a suo modo in questa storia che cattura e avvince grazie all’immensa forza narrativa e alle suggestioni che trasmette.
Se non avete letto questo libro, leggetelo! Ne vale davvero la pena!

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