Lolita

lolitaIl professore Humbert Humbert si trasferisce in una piccola cittadina del New England dove affitta una camera presso l’abitazione della signora Haze, donna sola con una figlia minorenne, ma ancora nel fiore degli anni.

La signora Haze è molto colpita dall’uomo, tanto da innamorarsene ben presto. In realtà ad Humbert non importa niente della propria padrona di casa, egli è letteralmente affascinato dalla piccola Dolores, fresca, giovane, impulsiva e spontanea.

Humbert sa che la sua passione per Lolita è insana e cerca di tenerla a bada a tutti i costi, ma non può tenersi tutto dentro e affida i suoi pensieri ad un diario che tiene ben nascosto. Per non rischiare di trovarsi troppo lontano dalla sua Lola, Humbert decide di sposare la signora Haze, ma lei scopre il diario segreto e minaccia uno scandalo. Fuggendo via di corsa e disperata da casa, viene fatalmente investita e uccisa.

Lolita in quel momento non si trova in casa, ma ad un campo estivo. Humbert decide di raccogliere la palla al balzo, di andare a recuperare la figliastra e di tenerla accanto a sé, lusingandola con un viaggio in luoghi lontani.

E’ così che i due cominciano a girare per gli USA, a trascorrere le notti in hotel o motel ed è lì che si consuma l’inevitabile.

Col tempo il professore diventa sempre più soffocante. Lolita tenta la fuga, approfittando di un ricovero ospedaliero, e scompare per diversi anni. Humbert è sconvolto dall’assenza di Lolita e si accompagna ad una donna problematica, finchè non riceve una lettera dell’ormai cresciuta Lolita, la quale gli chiede aiuto economico e gli rivela di essere sposata e in attesa di un figlio.

Humbert corre dalla sua Lola, ma non riesce a convincerla a seguirlo. Depresso e in preda all’ira, commetterà un omicidio che lo costringerà a trascorrere la sua esistenza in carcere. Ed è lì che metterà per iscritto la storia sua e della giovane Lola.

COSA NE PENSO IO:

Bello, bello, bello! Una storia sconvolgente e coinvolgente, narrata con abilità e maestria, che tratta, senza paura e senza censure, una passione malsana che sconvolge le vite di tutti. Si può parlare di amore? E’ questo il quesito nascosto, al quale ognuno può dare una risposta personale.

Da leggere assolutamente!

VALUTAZIONE: 10/10

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I quattro libri delle piccole donne

piccole-donneNell’ultimo mese dell’orrendo 2016, in prossimità di festività che per me sono ormai un peso di cui disfarmi presto, per farmi ancora più del male ( 😀 ) mi sono immersa nel mondo delle piccole donne della Alcott, dove tutto è perfetto (o quasi) e dove l’armonia regna sovrana. Ho letto, quindi, tutta la quadrilogia.

Il primo capitolo è quello delle “Piccole donne”, secondo me il più bello.

Le sorelle March sono ancora delle ragazzine umili che si divertono insieme e affrontano il momento della crescita sotto la guida della splendida mamma: comprensiva, arguta, onesta e generosa.

La tranquillità familiare è messa in discussione dal ferimento in guerra del capo famiglia. Le donne si stringono le une alle altre per farsi forza e superare la dura prova, ma non perdono la gioia di vivere, la bontà e l’allegria, grazie anche al burbero vicino, Signor Lawrence e al nipote Laurie. E quando tutto sembra andare per il meglio, ecco la malattia di Beth, la più fragile delle sorelle March, ma anche la più generosa.

Ma siamo a ridosso del Natale, un anno è trascorso, la burrasca ha attraversato l’umile casa dei March ed è stata soffiata via dalla generosità di Dio. Per cui il sole comincia a risplendere e i problemi a risolversi.

Si passa poi al secondo capitolo: “Piccole donne crescono”.

Qui ritroviamo tutti i protagonisti più maturi, a partire da Meg, che sposa l’umile contabile Mr. Brooke e si trova alle prese con i primi problemi di gestione familiare.

La splendida Jo, che già aveva mostrato velleità artistiche, si cimenta con le sue prime opere letterarie e il suo primo vero lavoro lontana da casa che segnerà l’incontro con Fritz, suo futuro marito.

Beth mostra ancor di più la sua fragilità e pian piano la sua luce si spegne.

Amy, infine, si dimostra la più raffinata di casa March e finisce con lo sposare Laurie, vedendo avverare così tutti i suoi sogni di ricchezza e felicità.

Il terzo capitolo è dedicato ai “Piccoli uomini”.

Jo ha ricevuto dalla burbera zia in eredità una splendida villa che, con l’aiuto del marito Fritz trasforma in un collegio per ragazzi di tutte le età ed estrazioni sociali. Ciò permetterà a noi lettori di assistere ad una serie di piccole e grandi avventure e piccole e grandi marachelle.

Tra tutti i ragazzi spicca Danny, il ragazzaccio che sarà per Jo e per Fritz una sfida impegnativa.

Il sipario cala con l’ultimo capitolo: “I ragazzi di Jo”, in cui leggeremo i destini dei giovani accolti al collegio e faticosamente allevati da valori morali e impegno eccellenti.

COSA NE PENSO IO:

Si tratta di grandi classici per ragazzi, che prima o poi, anche da adulti, bisogna leggere.

Si viene catapultati in un mondo che a volte sembra un po’ irreale, ma che fondamentalmente non lo è per niente. Queste storie non fanno altro che raccontarci la vita. E la vita è fatta proprio da tutto ciò che è contenuto in questo unico volume: allegria, serenità, turbolenze, impegno, sacrifici, complicità e pazienza.

VALUTAZIONE: 10/10

 

I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia

55I 55 giorni citati dal titolo di Ferdinando Imposimato sono quelli del sequestro Moro, avvenuto nel 1978 per opera delle BR.

L’ex magistrato, che si occupò del caso in quei ormai lontani anni, mette nero su bianco i retroscena di questa oscura faccenda tutta italiana…o forse no!

L’autore ci racconta degli strani personaggi che si avvicinarono al politico prima del rapimento, dei giorni di prigionia, della scoperta del covo dei brigadisti, delle operazioni poste in essere per salvare l’ostaggio, dell’intervento dei servizi segreti di diversi paesi e, per ultimo, ma non per questo meno importante e sconvolgente, dell’ordine di abbandonare l’ostaggio in mano ai rapitori, ordine che spiazzò non poche persone, soprattutto tra quelli che erano pronti ad intervenire per la liberazione.

Con prove documentali e racconti di testimoni, della cui attendibilità è riuscito a trovare moltissimi riscontri nel corso di tutti questi anni, Imposimato traccia un racconto particolareggiato e una tesi ben precisa: Moro era una persona scomoda, come lo era Kennedy, e non gli poteva essere perdonata l’apertura nei confronti dei comunisti.

COSA NE PENSO IO:

Assolutamente sconvolgente, non solo per il rapimento in sé, ma anche per i successivi depistaggi e cancellazione di prove che hanno cercato di far rimanere nell’ombra un episodio così grave dal punto di vista umano e politico. Puntando sulla teoria che lo Stato non potesse scendere a compromessi con i terroristi, una vita umana è stata abbandonata al proprio destino proprio nel momento in cui si era pronti ad intervenire per portar fuori da quell’appartamento l’uomo, vivo o morto. I politici si sono sostituiti alla Magistratura usurpandone il ruolo e hanno impedito alla verità di venire alla luce con una negazione ostinata dei fatti anche di fronte a prove concrete.

VALUTAZIONE:9/10

 

Tempo di bilanci

Questa era la lista di libri che avevo postato lo scorso gennaio e che ero intenzionata a leggere. E’ tempo di controllare quanti ne abbia letti sul serio! (in neretto)

1)  Un Natale in giallo di AA.VV.

2)  Ieri di Agota Kristof

3) La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier

4)Il cardellino di Donna Tartt

5) I love shopping a New York di Sophie Kinsella

6) L’età dell’innocenza di Edith Warthon

7)  La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe

8) Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo

9) Il pranzo di Mosè di Simonetta Agnello Hornby

10)Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas

11) Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

12) Tre giorni per morire di Karin Slaughter

13) I promessi sposi di Alessandro Manzoni

14) La dinastia di Andrea Frediani

15) L’esattore di Petros Markaris

16) L’assaggiatrice di Giuseppina Torregrossa

17) Piccole donne di Louisa May Alcott

18) Piccole donne crescono di Louisa May Alcott

19) Piccoli uomini di Louisa May Alcott

20) La strage di Vito Bruschini

21) I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia di Ferdinando Imposimato

22) Vallanzasca di Vito Bruschini

23) Il mondo deve sapere di Michela Murgia

24) Trilogia della città di K di Agota Kristof

25) Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald

26) Moby Dick di Herman Melville

27) Ritratto di signora di Henry James

28)Le avventure di Tom Sawyer di M. Twain

29)Robin Hood di a. Dumas

30)Il libro della giungla di R. Kipling

31)Il Piccolo Principe di A. de Saint-Exupéry

32)Il giornalino di Gian Burrasca di Vamba

33)Anna dai capelli rossi di L. Maud Montgomery

34)La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl

35)Dov’è finita Audrey? di S. Kinsella

36)Ernest e Celestine di D. Pennac

37)La bambinaia francese di B. Pitzorno

38)Storia di una ladra di libri di M. Zusak

39)La zia marchesa di Simonetta Agnello Hornby

40) Sotto protezione di Chris Ewan

41)I centonovantanove gradini di Michel Faber

42) La fattoria delle magre consolazioni di Stella Gibbons

43) Cinque quarti d’arancia di Joanne Harris

44) Un cane e il suo bambino di Eva Ibbotson

45) Sorella di Rosamund Lupton

46) Lolita di vladimir Nabokov

47) Rosso Istanbul di Ferzan Ozpetek

48) Libeccio di Folco Quilici

49) Stramonio di Ugo Riccarelli

50) La figlia di Clara Usòn

51) Sotto i venti di Nettuno di Fred Vargas

52) Le figlie perdute della Cina di Xue Xinran

53) Io sono Malala di Malala Yousafzai

54) Dal tuo al mio di G. Verga

55) Romanzo criminale di G. De Cataldo

56) L’ispettore generale di N. Gogol

57) Mr. Skiffington di Elizabeth von Arnim

58) 1Q84  (ottobre/dicembre) di Haruki Murakami

59) L’ultimo saluto di Artur Conan Doyle

60) Il taccuino di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle

61) La fine dei Greene di S.S. Van Dine

62) La dea della vendetta di S. S. Van Dine

63) Il mistero del casinò di S. S. Van Dine

64) Il mistero di Casa Garden di S. S. Van Dine

 

Direi che non è andata malissimo: 29/64

😀