Ritratto di signora

ritrattoIsabel, giovane americana, viene condotta dalla zia in Inghilterra. Lì incontra, per la prima volta, lo zio e il cugino, i quali assumeranno un ruolo fondamentale nel suo destino.

Lo zio è stato un famoso banchiere in Inghilterra, ma adesso è molto anziano e malato e passa le sue giornate “oziando” in giardino con una buona tazza di tè; il cugino Ralph è un uomo distinto, giovane, ma anche lui con problemi di salute seri.

Isabel viene accolta in famiglia con generosità e anche lei si ambienta bene. Il problema è che riesce a far innamorare tutti quelli che la frequentano! Ma Isabel non vuole legami, vuole essere libera e conoscere il mondo, tanto da rifiutare un pretendente ricco e gentiluomo.

La possibilità di girare il mondo e decidere il proprio destino gli è presto offerto dalla morte dello zio, il quale le lascia in eredità una somma cospicua.

Isabel, dopo un attimo di sorpresa e smarrimento per questa novità, intraprende la sua nuova vita.

Dapprima segue la zia in Italia e in altre località, poi fa una nuova conoscenza, ad opera dell’enigmatica Madame Merle.

Dopo aver rifiutato diversi pretendenti, Isabel si convince che l’uomo perfetto per lei sia proprio Gilbert Osmond. Tutti tentano di persuadere Isabel che questo matrimonio non fa per lei, ma la donna, ormai artefice del proprio destino, si ostina a proseguire per la sua strada… e lo farà fino alle estreme conseguenze.

COSA NE PENSO IO:

Uno dei classici più belli che abbia letto fino ad ora!

All’inizio la storia progredisce lentamente, si segue con curiosità e si vorrebbe giungere più velocemente al nocciolo della questione. Questo non vuol assolutamente dire che l’autore ci annoi, anzi!

Poi tutto sembra risolversi in bene, si pensa che la protagonista abbia fatto la prima scelta importante in autonomia e che abbia fatto bene, per poi accorgersi che così non è. E allora si comincia a fare il tifo per lei, perchè ricominci tutto da zero e pensi un po’ a sé stessa e in questo, forse, noi lettori del XXI secoli siamo influenzati dal nostro di contesto storico, che è nettamente diverso da quello in cui vive ed agisce Isabel.

E all’ultima pagina ci aspetta un’amara delusione…

Tutti i personaggi di questo romanzo sono ben delineati e hanno una spiccata personalità. Un bel viaggio letterario dove tutto si amalgama perfettamente e dove l’imperativo è uno soltanto: usare il proprio libero arbitrio e accettare le conseguenze delle proprie azioni.

VALUTAZIONE: 10/10

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12 thoughts on “Ritratto di signora

  1. No … decisamente no ! Sei BRAVA non quando convieni con me nel giudizio, ma quando, dopo aver smesso di rovistare nel fango dei libri farlocchi, vai a pescare, leggere e giudicare un CAPOLAVORO ! 😀

  2. Ma sì che ci capiamo … eddai !
    Solo che Tu non hai tempo per dialogare con me, poichè sei moooolto impegnata nelle faccende domestiche, come ad esempio rimuovere il secchio dell’ acqua
    sporca, ove hai immerso lo straccio per lavare i pavimenti, che hai collocato davanti alla porta del bagno …. lasciandolo là ! :mrgreen:

    • non ho tempo per ripetere sempre le stesse cose: io non sono in grado di giudicare libri che non ho letto. Prima di esprimere un giudizio devo leggerli fino in fondo, non mi bastano poche righe. Inoltre non penso che uno scrittore considerato eccellente non possa scrivere una schifezza. Ma questo già lo sai 😉

  3. Non pensi che uno scrittore “considerato eccellente” …. ????
    Ma proprio questo è il problema : considerato da chi ?!?
    Perchè se un cotale scrittoresso ( o scrittoressa ) è “considerato eccellente”, beh allora non solo costui ( o costei ) può scrivere corbellerie, ma spesso anche scambiare la grammatica italiana con un fico d’ india ! :mrgreen:

  4. Dio bono … mi scapporno alcune parole !
    Ergo, riscrivo il commento :
    “Non pensi che uno scrittore “considerato eccellente” …. ????
    Ma proprio questo è il problema : considerato da chi ?!?
    Perchè se un cotale scrittoresso ( o scrittoressa ) è “considerato eccellente” dal suo Editore o da qualcuno/qualcuna a digiuno di buona letteratura, beh allora non solo codesto ( o codesta ) può scrivere schifezze in tema di trama, ma spesso anche scambiare la grammatica italiana con un fico d’ india !” :mrgreen:

  5. Tu scrivi e ripeti : ” … ma cerco sempre di farmi un’opinione personale leggendo il testo di persona.”, ed io aggiungo che fai molto bene, my darling @Picciredda, come sovente ti ho detto : ciò, in quanto le idee DEVONO esser personali ( e non ricopiaticce ), così come personali DEVONO essere i piaceri ! 😀
    Ma detto questo, poichè ti domandavi qui se taluni scrittori “considerati eccellenti” possano scrivere schifezze, io ritenevo opportuno risponderti che :
    1) se chi li considera “eccellenti” è il loro stesso editore, trattasi di pubblicità ingannevole, e di conseguenza essendo codesti scrittoressi ( e scrittoresse ) di fatto non eccellenti ( se non per il loro editore ) bensì farlocchi & improvvisati, è indubbio che, non solo non possono che scrivere schifezze, sia inventando trame sceme, sia inzeppando nei racconti anche sfondoni in ordine alla grammatica ed alla sintassi della lingua di cui ( ignorantemente ) si servono ;
    2) se invece è il loro STILE, e/o la GENIALITA’ delle trame dei loro Romanzi, e/o la QUALITA’ delle parole che impiegano nello scrivere … beh allora codesti Scrittori ( e Scrittrici ) non potrebbero scrivere mai schifezze e, soprattutto, le loro opere arricchiranno sempre chi le legga con passione e competenza ! 😀

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