Canale Mussolini

canaleLa famiglia Peruzzi, protagonista di questa lunga saga familiare, vive nella Val Padana, al confine tra il Veneto e l’Emilia Romagna. E’ una famiglia di contadini che lavora, con contratto di mezzadria, il fondo di uno dei ricchi della zona.

I Peruzzi sono numerosissimi, ma è così che doveva essere: i figli all’epoca erano soprattutto una forza lavoro. Tutti avevano un ruolo e dei compiti ben precisi da svolgere per collaborare al sostentamento di tutti.

Il nonno, capostipite della famiglia, un giorno si trova coinvolto, suo malgrado, durante un comizio socialista nel tentativo di fuga del politico Rossoni e i due vengono arrestati. Dovendo passare molto tempo nella stessa cella, i due uomini diventano amici e rimarranno legati a filo doppio per tutta la vita.

Intanto gli anni passano, c’è stata una guerra mondiale che, per fortuna, non ha portato lutti nella famiglia Peruzzi che, anzi, si è accresciuta; oltre ai figli a cui, per la maggior parte, sono stati attribuiti i nomi dei più importanti politici socialisti del tempo, la casa si è aperta per accogliere nuore e nipotini. Anche la scena politica italiana si è evoluta (o piuttosto dovrei dire involuta) e si sta affermando con una certa rapidità Mussolini, di cui Rossoni è diventato braccio destro.

Mussolini impone all’improvviso una manovra economica, nota come quota 90, che ha come obiettivo la rivalutazione della lira sulla sterlina inglese, ma provoca una diminuzione nelle esportazioni del grano e anche la rovina della famiglia Peruzzi, che viene cacciata dal fondo. Pericle, uno dei tanti figli dei Peruzzi, il più fascista, che ha già operato nelle squadre fasciste e fatto dei “favori” a chi comanda, si ricorda di Rossoni e si reca a Roma per chiedergli aiuto.

Il Rossoni, che non può rifiutargli tale aiuto, ma che non può influire sul rientro della famiglia nel podere in cui ha sempre lavorato, gli propone di trasferirsi con tutta la famiglia in Agro Pontino, dove è in corso la bonifica.

Ed è da questo momento che tutti i Peruzzi si spostano a confine con il Canale Mussolini e sono costretti a ricominciare tutto. E’ lì che vedranno scorrere la seconda guerra mondiale ed è lì che si snoderanno le ulteriori complicate vicende familiari.

Nonostante le varie traversie, le guerre, i problemi, i drammi familiari e i lutti, i Peruzzi rimarranno tutti uniti (o quasi) e rimetteranno in piedi le loro vite più di una volta.

COSA NE PENSO IO:

Non è facile raccontare sinteticamente questo libro perchè è ricchissimo di episodi, di storie familiari e di eventi politici del nostro Paese, dall’inizio del ‘900 al dopoguerra.

Ho già scritto in altre occasioni che adoro le saghe familiari, che mi piace seguire le vicende di tante generazioni di uno stesso nucleo familiare, quindi sono affascinata dagli eventi ancora prima di cominciare a leggere il primo capitolo.

Dopo aver ammesso che sono “di parte”, confermo che mi sono appassionata alle vicende dei Peruzzi da subito.

Posso definirlo in breve in questo modo: un’ottimo racconto inserito in una ben nota pagina di storia recente del nostro Paese.

Non gli attribuisco il massimo dei voti solo per un motivo, l’abitudine dell’autore di raccontare e poi divagare per pagine e pagine e pagine. Ciò potrebbe creare confusione nel lettore, nell’individuare legami familiari ed episodi, magari già sfiorati precedentemente, ma per essere completamente obiettiva, devo anche ammettere che Pennacchi non lascia che il lettore si possa confondere e riannoda con estrema abilità e precisione le fila del discorso quando passa dal passato al presente o viceversa.

VALUTAZIONE: 9/10

 

 

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12 thoughts on “Canale Mussolini

  1. Veramente, @Lec, mi sembra che, documenti alla mano, mi trovo d’ accordo con te OGNI VOLTA che ci hai proposto LIBRI DEGNI DI QUESTO NOME ( anzichè libroidi da te estratti direttamente dal secchio delle immondizie ) .
    Peraltro, anch’ io, come te, amo i libri che contengano saghe famigliari ( come ad esempio LA SAGA DEI FORSYTE, I VICERE’ … ecc. ) : attualmente, mi sto leggendo PALOVERDE, di @Jaqueline Briskin ( Tre generazioni a confronto in un’appassionante saga famigliare a cavallo tra Ottocento e Novecento, che ha per sfondo l’immensa tenuta di Paloverde, teatro in cui nascono e si consumano amori e odi. Due dinastie l’una di fronte all’altra, con le loro passioni, rivalità, vendette e violenze delle quali i discendenti saranno le vere vittime. Una vicenda dai toni epici e dai precisi contorni storici, che rievoca con realismo la nascita della città di Los Angeles, l’avvento della ferrovia e gli albori del cinema.) e lo sto trovando delizioso e ben scritto ! 😀
    Postescritto : mare ?!?

  2. IL CONTE DI MONTECRISTO ??? Gran bel librone, la leggere e da rileggere, eventualmente da integrare visivamente con lo splendido sceneggiato TV interpretato da @Andrea Giordana, giovanissimo all’ epoca … eppur già ottimo e fascinoso interprete di Edmond Dantes ! 😀
    Ma … NON hai risposto alla mia domanda : MAREEEE ?!? 😯

  3. Che ti avevo detto ??? 😯
    Ogni scusa è buona, l’ altr’ anno là era troppo caldo per mettermi il bikini, quest’ anno è fresco per spogliarmi al mare …. insomma CI VUOI ANDARE O NON CI VUOI ANDARE a buttarti nell’ onda e agitarti in essa come Afrodite ??? 😀

  4. E se cambia ???
    Comunque … BUON FERRAGOSTO, cara amica picciredda … e sperem che Tu abbia il meglio per te, visto i due grandi Angeli che, dal Paradiso dei Genitori, vegliano su di te !!! 🙂

  5. Pingback: Canale Mussolini. Parte seconda | LE MIE LETTURE IN EBOOK

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