Ieri

ieriLa nota autrice ungherese ci narra in questo breve libro la storia di Tobias.

Tobias è fuggito dal paese d’origine e adesso lavora in una fabbrica facendo un lavoro ripetitivo che gli provoca parecchio stress, tanto da indurlo a un tentativo di suicidio che gli costerà una breve “reclusione” dentro un ospedale psichiatrico.

Ma Tobias ha sempre avuto una personalità molto complessa e lo scopriremo man mano…

Tobias è l’unico figlio di una “donna di malaffare”, esclusa da tutti i membri della piccola comunità in cui vive. Ma la sua casa è frequentata di nascosto da tutti gli uomini della stessa, che continuano, però, a mantenere una maschera di perbenismo. E’ durante uno di questi incontri che Tobias scopre l’identità del padre e di avere diversi fratellastri. A scuola conosce Line, una delle sue sorellastre, e ne rimane completamente affascinato pur sapendo perfettamente quale sia il loro legame naturale.

Tobias è costretto a separarsi da Line quando deve darsi alla fuga per aver accoltellato i suoi genitori.

Tobias e Line si ritroveranno da grandi nella stessa fabbrica e lui capirà ben presto che ne è ancora innamorato. Ma è amore, o solo un’ossessione che lo ha accompagnato tutta la vita?

L’unica cosa che sappiamo con sicurezza è che Tobias non accetta gli ostacoli e vuole rimuoverli a forza, come nel passato…

COSA NE PENSO IO:

Pur essendo un librino così piccolo, ce n’è di roba all’interno! 🙂

A parte l’inizio un po’ destabilizzante, la storia è interessante, ben scritta e con mille spunti di riflessione.

Forse il suo difetto sta nella brevità: perchè non insistere sulla complessità psicologica del protagonista e farci capire un po’ meglio cosa gli passi per la mente? Sono atti di ribellione contro il senso di esclusione provato nell’infanzia? O forse è tutto frutto di una malattia, di una instabilità congenita, di una debolezza caratteriale?

VALUTAZIONE: 8/10

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7 thoughts on “Ieri

  1. Mi aggiorni Tu …. anche se, per prendere “i prodotti” che mi passi qui, prima di accoglierli fra le mie manine debbo …. ehm … METTERMI I GUANTI “ANTIMONNEZZA” ! :mrgreen<<.

  2. Dici ?!? 😯
    Secondo me … no !
    Infatti, di fronte a certi oltraggi all’ intelligenza umana perpetrati da talune presunte scrittoresse (o taluni ) scrittoressi … ci sarebbe da imbracciare il mitra e sparargli senza pietà ! 👿

  3. Beh … che dirti ??? Stavolta ci hai azzeccato, poichè @Ugo Riccarelli ( IL DOLORE PERFETTO … premio Strega 2004, o che ?!?!? ), pur nella sua non lunga vita segnata da malattia, fu un Romanziere eccellente … e non solo !!!
    BRAVA … ora per allora ! 😀

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