L’amico ritrovato

amicoIl piccolo Hans frequenta un prestigioso liceo della sua città. Della sua classe fanno parte una quarantina di ragazzi tra i quali si distinguono alcuni di origine più nobile, rispetto ad altri che appartengono, invece, all’alta borghesia tedesca. Alcuni di essi sono ebrei, altri no.

Un giorno, accompagnato dal direttore, fa il suo ingresso in classe Konradin von Hohenfels, figlio di un ambasciatore. La professione del padre ha dato modo a Konradin di girare per il mondo, di conoscere nuovi luoghi e civiltà e di iniziare una collezione di monete antiche. Passione, questa, che lo avvicinerà ad Hans.

I due all’inizio si studiano reciprocamente, ma entrambi capiscono che diventeranno amici. E così è.

Nonostante le differenze religiose e le ostilità della famiglia di Konradin verso le origini ebree di  Hans, i due ragazzini entrano in perfetta sintonia e passano insieme quasi ogni momento della giornata. Ma improvvisamente le cose cambiano.

Un giorno Konradin si proclama affascinato da Hitler e dalle sue idee di onnipotenza e Hans viene allontanato dal Paese. I genitori hanno capito, infatti, che non può esistere per lui un futuro nell’attuale Germania.

La separazione e le idee politiche di Konradin spezzeranno improvvisamente questo fortissimo legame.

Solo 30 anni dopo ci sarà una svolta inaspettata…

COSA NE PENSO IO:

Breve e intensa storia d’amicizia che ci catapulta nella Germania oppressa dall’ancora nascente ideologia nazista.

Si tratta, senza alcun dubbio, di un piccolo, grande capolavoro della letteratura europea del ‘900. E’ un libro che tutti nella vita dovremmo leggere per imparare, non solo un po’ di storia, ma anche l’importanza di valori come l’amicizia, la lealtà, la libertà e il coraggio, quando serve, di cambiare idea.

VALUTAZIONE: 10/10

La trovatella di Milano

trovatellaSiamo nel 1848 e Milano è sconvolta dalle sollevazioni popolari contro il dominio austriaco.

Nelle famose 5 giornate di Milano, Annetta, coraggiosa popolana, perde il marito durante i combattimenti. E’ annientata dal dolore, ma il fato ha preparato per lei una bella sorpresa… Annetta trova sulla soglia di casa una bambina di pochi anni, che decide di tenere con sé per crescerla come se fosse una figlia. Le dà il nome di Maria, la quale, ben presto, diventa la sua unica ragione di vita.

Ma gli anni passano…

Maria adesso è una giovane donna, bella, onesta e profondamente legata alla donna che crede essere la sua mamma. Maria fa la guantaia e il suo negozio è ben frequentato e avviato.

Una notte un uomo si rifugia nel locale e le sconvolge la vita. Maria si innamora profondamente dell’uomo, ma non sa che si tratta solo di un impostore che sta ingannando sia lei, che la sua promessa sposa.

Scoperto l’inganno, Maria decide di vendicarsi…

COSA NE PENSO IO:

La storia non è per niente male. Si tratta di una storia d’amore d’altri tempi, con una eroina che non è sdolcinata, è fiera, piena di buoni sentimenti e di buone intenzioni, ma non è per niente arrendevole e soprattutto è vendicativa.

Però trovo questo libro eccessivo, come dire…teatralmente ed esageratamente drammatico nelle reazioni e nelle passioni che animano i protagonisti, ed eccessivo anche nelle incredibili coincidenze che man mano collegano tutti i personaggi.

VALUTAZIONI: 6/10

Il ritorno di Sherlock Holmes

ritornoSi tratta di una raccolta di 12 racconti che hanno per protagonista l’infallibile Sherlock Holmes e come co-protagonista l’amico di sempre, cioè il dottor Watson.

Il primo racconto, “L’avventura della casa vuota”, è quello che segna il ritorno “sulla scena” del nostro protagonista, che per un paio d’anni si è finto morto per scampare ad una sorta di vendetta nei suoi confronti.

Tutti gli altri ci narrano in modo sintetico le indagini più particolari condotte da Holmes…

COSA NE PENSO IO:

Beh, non è che ci sia molto da dire! Sono sempre deliziosi i racconti di Doyle: non annoiano, ma stupiscono e incuriosiscono.

VALUTAZIONE: 9/10

Nanà

nanàNella Francia di fine Ottocento Nanà, una giovane donna di umili origini, sta per diventare la stella del teatro delle Variétés. Nanà non sa né cantare, né ballare, ma ha dalla sua parte tanto di quel fascino e un corpo così perfetto, che gli uomini non possono che adorarla!

Nanà, nonostante la giovane età, ha già un bambino da mantenere, ma che è affidato alla zia. Nanà non ha alcun istinto materno, ma per raccogliere un po’ di soldi, non disdegna la vendita del proprio corpo. Ma è grazie alla visibilità che le dà il teatro, che pian pianino riesce a  farsi mantenere dagli uomini più ricchi di tutta Parigi.

Gli uomini al suo cospetto diventano tanti zerbini che amano farsi calpestare e usare senza ritegno.

Ma è il conte Muffat a cui spetta l’onere più grande. Sarà lui a mantenerla nel lusso per anni e anni e a sopportarne capricci e amanti. Per lei ignorerà anche i propri valori religiosi e i doveri familiari fino all’ultimo estremo e tragico momento…

COSA NE PENSO IO:

Beh, la prima cosa che viene in mente dopo aver letto l’ultima riga di questo lungo romanzo è: “Audace per l’epoca!”.

Il libro è ottimo, ma ci sono decisamente troppi personaggi e alcuni dai nomi simili. All’inizio si fatica a seguire quelle scene corali dove tutti interagiscono nello stesso momento e sembrano sovrapporsi in un unico miscuglio di voci.

Credo che lo avrei apprezzato ancora di più, se l’autore si fosse limitato nei personaggi e nei dettagli.

VALUTAZIONE: 7,5/10

Il profumo

profumoQuesta è la storia di Jean Baptiste Grenouille, nato in mezzo alla spazzatura e dedito, per tutta la vita, alla ricerca del proprio odore.

La vicenda è ambientata in Francia nel XVIII secolo.

Grenouille è messo al mondo tra i resti di una pescheria, da una madre disinteressata. Solo per caso, egli riesce a sfuggire alla sorte toccata ai suoi fratelli e la madre, accusata di omicidio, viene assassinata nella pubblica piazza. A questo punto il bambino diventa un peso per tutti. Prima è affidato ad un convento, ma la balia che dovrebbe prendersene cura lo rifiuta poichè si è resa conto che nel piccolo c’è qualcosa di assolutamente diabolico: non ha l’odore caratteristico dei bambini. I frati del convento lo affidano, quindi, ad una donna che cresce i bambini dietro pagamento di una somma cospicua di denaro. Raggiunta una certa età, anche la donna si libera del bambino, che finisce, in questo modo, a fare da garzone ad un conciatore.

E’ lì che egli impara a riconoscere tutti gli odori e, un giorno, riesce a farsi assumere da un profumiere illustre, ma che ha sempre copiato gli altri perchè dotato di “poco naso” e di poca creatività. Grazie a Grenouille Monsieur Baldini riacquista la sua fama e la sua ricchezza.

Ma Grenouille non ha ancora trovato quello che cerca e, improvvisamente, lascia la profumeria per intraprendere un viaggio verso la città di Grasse, nota per le sue tecniche di profumeria.

Durante il viaggio Grenouille si rende conto di non sopportare gli uomini e trova rifugio in una caverna isolata dove rimane per 7 lunghi anni. Ma è lì che fa una scoperta sorprendente: lui non ha un odore e questo lo terrorizza.

Riprende, quindi, il suo viaggio e torna in mezzo alla gente. Dopo varie vicissitudini giunge finalmente a Grasse, dove crea artificialmente, mischiando una serie improbabile di ingredienti, il proprio odore e dove trova un odore sublime che decide dovrà essere il suo…

COSA NE PENSO IO:

Per due terzi il libro è molto intrigante e l’atmosfera che l’autore riesce a creare intorno allo strano protagonista cattura.

Poi la narrazione devia verso il giallo, verso situazioni surreali e l’estasi. Ed è lì che ho cominciato a non apprezzare più questo romanzo. Per non parlare poi della scena finale, assolutamente incredibile, senza razionalità alcuna.

VALUTAZIONE: 6/10

I Maestri del Giallo

giallo

  1. Le inchieste di Monsieur Dupin di Edgar Allan Poe (I delitti della Rue Morgue [4/10], Il mistero di marie Roget [6,5/10], La lettera rubata [8,5/10])
  2. Uno studio in rosso di Arthur Cona Doyle [9/10]
  3. Il castello del terrore di Edgar Wallace [8,5/10]
  4. Charlie Chan e la casa senza chiavi di Earl Derr Biggers [5/10]
  5. La strana morte di Mr. Benson di S. S. Van Dine [9/10]
  6. I trentanove scalini di John Buchan [5,5/10]

Il castello del terrore

castelloJohn Flack, nonostante l’età avanzata e l’aspetto di un mite vecchietto, è riuscito ad evadere dal manicomio criminale in cui era rinchiuso. Di lui si sono perse le tracce, ma l’investigatore Reeder non si arrende di certo! Ed è convinto, non solo del fatto che stia preparando un colpo che rimarrà nella storia, ma anche che cercherà di vendicarsi di lui.

Così convince Margaret, la giovane donna per cui prova un tenero sentimento, ad allontanarsi da Londra e ad accettare un lavoro di contabile presso un albergo di lusso in campagna.

Ma quella dell’investigatore non è stata proprio un’idea geniale! Scoprirà ben presto, infatti, che quel posto così isolato dall’aspetto tranquillo non è altro che il covo di Flack.

Incomincia pertanto una caccia all’uomo che metterà in pericolo molte persone, compresa Margaret…

COSA NE PENSO IO:

Si tratta di un giallo intrigante e ricco di misteri, o piuttosto, dovrei dire, di segreti di famiglia. 🙂

Escludendo la parte finale, in cui il sagace investigatore si trasforma nel principe azzurro innamorato e pronto a salvare la sua dama dalle mani dei bruti, e quindi un po’ troppo sdolcinata (almeno secondo il mio modesto parere) per il genere giallo, la vicenda è proprio ben strutturata. Merita, quindi, un bel voto.

VALUTAZIONE: 8,5/10