Il nuotatore

nuotatoreQuesto libro è ambientato alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando l’Europa era divisa nettamente in due.

Isti e Kata sono due fratellini ungheresi, i quali, un giorno, vedono andar via la mamma, diretta clandestinamente verso Ovest con un’amica. Questo abbandono cambia radicalmente la loro vita.

I due ragazzini rimangono da soli con il padre, che non è il massimo nelle dimostrazioni d’affetto!

Ben presto Kàlmàn, questo è il nome del papà, decide di lasciare la città in cui ha vissuto quando la famiglia era unita e comincia un vero e proprio pellegrinaggio di città in città.

La famiglia è ospite di vari parenti. Ma il posto migliore si rivela la casa di Argi, posta vicino ad un lago, nel quale Isti impara a nuotare. Ma è proprio il suo amore per l’acqua e la struggente mancanza della madre, che segneranno in modo orribile il suo destino…

COSA NE PENSO IO:

“Il nuotatore” ha in sé tutti gli ingredienti per piacere ai lettori, e soprattutto a me, che adoro questo tipo di storie.

Eppure c’è qualcosa che non funziona. Non so esattamente di che si tratti, ma devo dire che non mi ha catturata quasi per niente.

Lo trovo lento, in certe parti noioso. O forse è solo la presenza di così tanti personaggi. Boh!

VALUTAZIONE: 4,5/10

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12 thoughts on “Il nuotatore

  1. scrivere con tanti personaggi non solo non é facile, ma in genere é sinonimo di debolezza narrativa.. piú personaggi significano più sotto-storie che ok riempiono le pagine, ma anche una minore focalizzazione sulla trama principale..
    permetti una domanda? il ritmo del racconto come è?

  2. Giudizio il tuo, (per me) azzeccato ! 😀
    Ma … ehm …. mi domando : “Perchè taluni/talune scrivono siffatti libri farlocchi” ?!? 😯
    E se la domanda fosse retorica ( si potrebbe ovviamente rispondere : “Ma per facili quattrini, ovviamente” ), io continuo a domandarmi : “E perchè ragazze innamorate della lettura, come te, li leggono, spendendo quattrini ???
    Qui la risposta è meno ovvia … e, forse, la potrebbe dare solo uno psicanalista ! :mrgreen;

  3. Giudizio il tuo, (per me) azzeccato ! 😀
    Ma … ehm …. mi domando : “Perchè taluni/talune scrivono siffatti libri farlocchi” ?!? 😯
    E se la domanda fosse retorica ( si potrebbe ovviamente rispondere : “Ma per facili quattrini, ovviamente” ), io continuo a domandarmi : “E perchè ragazze innamorate della lettura, come te, li leggono, spendendo quattrini ???
    Qui la risposta è meno ovvia … e, forse, la potrebbe dare solo uno psicanalista ! :mrgreen:

  4. No … non hai risposto !
    Rileggiti il mio commento … quando ponevo la 2^ domanda NON ovvia . Ma forse hai ragione Tu … solo uno psicoanalista potrebbe, forse, spiegare perchè ragazze come te leggono “libri-monnezza” … annoiandosi e distraendosi ( sono “parole tue” ), dopo aver speso quattrini per accedere al testo farlocco !

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