Una donna non dimentica

donnaDurante il suo periodo di lavoro presso un’agenzia pubblicitaria, Leslie conosce Oliver Russell, candidato Governatore dello Stato del Kentucky.

La donna è subito affascinata da Oliver, i due cominciano a frequentarsi, si innamorano e decidono di sposarsi.

In realtà Oliver è un pusillanime, un burattino nelle mani di un facoltoso senatore, padre della sua ex fidanzata. Ed è proprio alla vigilia del matrimonio che Oliver viene indotto con l’inganno a ricongiungersi con la sua ex, lasciando la povera Leslie senza una parola o una spiegazione.

Oliver è molto ambizioso ed ha puntato all’elezione alla Casa Bianca grazie all’intervento del suocero, troppo influente in ambito politico. Non può lasciarsi scappare questa occasione, nemmeno per Leslie.

Ed è così che riesce a sedere sulla poltrona della stanza ovale. Ma, oltre ad essere ambizioso e cinico, il nuovo Presidente degli Stati Uniti è debole di fronte all’avvenenza femminile e sarà proprio questo aspetto a cacciarlo nei guai.

Sì, perchè alcune donne perderanno la vita e tutto sembra puntare verso il presidente. E Leslie, che nel frattempo è diventata la proprietaria di numerose testate giornalistiche e di una rete televisiva, potrà dare libero sfogo alla sua sete di vendetta.

COSA NE PENSO IO:

Un libro da leggere sotto l’ombrellone quando l’attenzione per la lettura è distratta da voci, tuffi, lanci di sabbia improvvisi, ecc…

Però è illuminante per gli uomini, può far comprendere a quanto è in grado di arrivare una donna umiliata e tadita.

:mrgreen:

VALUTAZIONE: 4/10

 

Anna Karenina

annaNella Russia di fine 800 Anna Karenina, moglie di uno dei più influenti uomini del tempo, arriva a Mosca per cercare di fare da mediatrice nel rapporto matrimoniale del fratello, Stiva.

Alla stazione incontra per caso il conte Vronskji e ne rimane affascinata, ma non può certo immaginare che quell’incontro segnerà l’inizio della sua felicità, ma anche del suo inferno interiore.

In realtà il conte è lo spasimante della giovane Kitty, la quale è, invece, la donna dei sogni di Levin, giovane e affascinante proprietario terriero.

Insomma, l’arrivo improvviso a Mosca di Anna, provoca un rimescolamento delle coppie: Kitty rifiuta Levin per Vronskji e quest’ultimo si innamora pazzamente di Anna, si allontana da Kitty, spezzandole il cuore, e si intrufola nella vita familiare di Anna.

Anna, all’inizio cerca di tenere a distanza il conte per salvare le apparenze, ma poi, rendendosi sempre di più conto dell’odio che prova nei confronti del marito, si lascia coinvolgere da questa relazione.

Dopo un po’ di sotterfugi e di amore vissuto nella clandestinità, confessa la verità al marito, abbandona tutto e fugge con il conte Vronskji. In realtà questo amore si trasformerà presto in una ossessione, un desiderio di possesso, un’insoddisfazione perenne.

Si alterna, alla storia di Anna e Vronskji, quella di Kitty e Levin, che invece, sono destinati a ritrovarsi e a vivere serenamente insieme.

COSA NE PENSO IO:

Anna è sicuramente la protagonista più istintiva di un classico della letteratura; è una donna che dà la priorità alla propria felicità, che non riesce a stare chiusa in una prigione dorata e sceglie la libertà, nonostante tutto e tutti.

Dovrebbe pertanto risultare un personaggio affascinate, un esempio da seguire.

Eppure Tolstoj riesce a farla apparire egoista, insensibile, possessiva, instabile.

E ad essa viene contrapposta Kitty, decisamente amabile, sincera, leale, posata…E quindi chi è la vera eroina? Chi è la vera protagonista?

Si tratta sicuramente di un classico da leggere, di una lacuna da colmare. Ma non è di certo il mio preferito!

VALUTAZIONE: 7/10

 

 

 

La fattoria degli animali

fattoriaNella fattoria del signor Jones gli animali sono sfiancati dal lavoro cui sono costretti e dai maltrattamenti del padrone.

Decidono, pertanto, di riunirsi e di discutere sul da farsi. Gli animali che hanno le idee più chiare sono i maiali, i quali, sotto la guida di Napoleon e Palla di Neve, convincono i propri simili a fare una rivoluzione e a cacciare dalla fattoria quell’ubriacone del padrone.

Liberatisi del signor Jones, gli animali possono lavorare senza essere maltrattati e godere pienamente di tutti i frutti del loro lavoro.

Vengono stilati i comandamenti e trascritti sulla parete della casa affinchè tutti possano leggerli e applicarli correttamente.

Ma questa situazione è destinata a non durare a lungo. Ben presto Napoleon riesce a sopraffare Palla di Neve, a stabilirsi nella casa padronale, insomma a modificare i comandamenti a suo vantaggio, a prendere il posto dell’uomo e, alla fine, ad assumerne anche le sembianze.

COSA NE PENSO IO:

Mi sono approcciata a questo libro con molto timore, dopo aver letto mesi fa “1984“, che non mi era piaciuto granché.

Ma questa breve political fable, di cui avevo letto nei libri, mi ha piacevolmente stupita e catturata, tanto da chiedermi il perchè sia la storia dell’autoritario Big Brother ad essere considerato il capolavoro di Orwell.

Secondo me è proprio qui che lui mostra tutto il suo genio!

Ha il tono di una favola, ma se si va oltre, è ricca di significato e si dimostra estremamente attuale.

VALUTAZIONE: 10/10

L’assassinio di Roger Ackroyd

roger ackroydIn una piccola comunità del Regno Unito, dove tutti si conoscono e sanno tutto di tutti, la morte di una donna mette in moto il passatempo preferito dei membri della comunità: il pettegolezzo.

In particolar modo ciò avviene nella casa del dottore del piccolo paesino, il dottor Sheppard. Egli infatti, coabita con la sorella Caroline, la quale conosce tutto, pur non uscendo mai di casa. Come dice il dottor Sheppard, è il pettegolezzo che va a cercare Caroline.

Caroline è convinta che la signora abbia ucciso prima il marito e che adesso si sia suicidata per il senso di colpa. Scopriremo presto che Caroline non è poi così lontana dalla verità…

Intanto la situazione si complica e anche Roger Ackroyd, che, a detta di tutti, aveva intrapreso una relazione sentimentale proprio con la donna appena morta, viene pugnalato nel suo studio, in un arco brevissimo di tempo e con la casa piena di gente.

Chi sarà il crudele assassino? Il compito  di rispondere a questa domanda verrà affidato al misterioso vicino di casa degli Sheppard, che altri non è, se non il celeberrimo investigatore Hercule Poirot.

Tutti i membri della comunità, ognuno dei quali nasconde qualcosa, proverà, comunque, a risolvere l’enigma. Ma nessuno di essi, nemmeno l’ispettore della polizia, ufficialmente incaricato dell’indagine, sarà in grado di trovare l’assassino. Solo Poirot è attentissimo ai minimi dettagli.

COSA NE PENSO IO:

Intrigante, affascinante, delizioso, magistrale giallo.

Non avevo mai letto Agatha Christie e devo ammettere che è riuscita a farmi strabuzzare gli occhi dall’incredulità.

VALUTAZIONE:10/10

Il nuotatore

nuotatoreQuesto libro è ambientato alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando l’Europa era divisa nettamente in due.

Isti e Kata sono due fratellini ungheresi, i quali, un giorno, vedono andar via la mamma, diretta clandestinamente verso Ovest con un’amica. Questo abbandono cambia radicalmente la loro vita.

I due ragazzini rimangono da soli con il padre, che non è il massimo nelle dimostrazioni d’affetto!

Ben presto Kàlmàn, questo è il nome del papà, decide di lasciare la città in cui ha vissuto quando la famiglia era unita e comincia un vero e proprio pellegrinaggio di città in città.

La famiglia è ospite di vari parenti. Ma il posto migliore si rivela la casa di Argi, posta vicino ad un lago, nel quale Isti impara a nuotare. Ma è proprio il suo amore per l’acqua e la struggente mancanza della madre, che segneranno in modo orribile il suo destino…

COSA NE PENSO IO:

“Il nuotatore” ha in sé tutti gli ingredienti per piacere ai lettori, e soprattutto a me, che adoro questo tipo di storie.

Eppure c’è qualcosa che non funziona. Non so esattamente di che si tratti, ma devo dire che non mi ha catturata quasi per niente.

Lo trovo lento, in certe parti noioso. O forse è solo la presenza di così tanti personaggi. Boh!

VALUTAZIONE: 4,5/10

Novemila giorni e una sola notte

novemilaQuesto libro, un romanzo epistolare, racconta due storie in parallelo: la storia di Margaret che si svolge durante la 2° Guerra Mondiale e quella della madre, Elspeth, che invece ha avuto origine durante la 1° Guerra Mondiale.

Un ventennio circa di distanza per una storia che sembra ripetersi identica….

Elspeth viveva nell’isola di Skye, selvaggia e aspra terra scozzese, fin dall’infanzia ed è lì che è cresciuta, si è sposata ed è diventata una famosa poetessa. Non ha mai lasciato l’isola e non ha intenzione di farlo perchè ha paura dell’acqua e di salire su qualsiasi mezzo che possa allontanarla dalla terraferma.

Ma un giorno riceve una lettera da uno sconosciuto ammiratore che vive dall’altra parte della Terra, negli Stati Uniti. David, questo è il suo nome, ha letto, per un caso fortuito del destino, uno dei suoi libri di poesie e ha deciso di contattarla. Da quel giorno tra i due nasce una fitta corrispondenza attraverso la quale iniziano a conoscersi e ad innamorarsi.

David lascia gli Stati Uniti e si offre volontario come autista di ambulanze al fronte e, prima di raggiungere la sua meta, si precipita in Inghilterra dove c’è Elspeth che, superate le paure e i sensi di colpa verso un marito che non ama, lo raggiunge per trascorrere con lui alcuni giorni e scoprire cosa sia la felicità.

Elspeth ha scoperto cos’è l’amore e non vuole rinunciarci per nessuna ragione al mondo. Ma il destino, e non solo, ci mette lo zampino.

Nonostante la corrispondenza continui anche in tempo di guerra e distruzione, i due sono destinati a perdere i contatti.

Ad Elspeth rimane solo Margaret, unico legame con il grande amore della sua vita.

Sono passati 20 anni ed è scoppiata un’altra guerra. I violenti bombardamenti riportano alla mente di Elspeth ricordi che lei aveva tentato di mettere da parte. Ma questi riaffiorano in modo doloroso e la inducono a fuggire.

Margaret intanto sta vivendo la sua storia d’amore con un soldato e, anche lei, dovrà separarsi dall’uomo che ama. Ma è a questo punto che scopre la fuga della madre, che trova una lettera di David e che comincia ad indagare sul passato della madre e sulla sua storia. E saranno le sue domande e la sua caparbietà che metteranno fine a quei novemila giorni.

COSA NE PENSO IO:

Nonostante la struttura di romanzo epistolare, che cerca di raccontare contemporaneamente due storie forse uguali, ma forse no, il libro è uno di quelli che si legge con piacere e senza difficoltà soprattutto quando si ha voglia di lieto fine.

E’ una storia d’amore romantica; non è senz’altro il genere che preferisco in quanto questo tipo di libri rischia sempre di diventare troppo sdolcinato, ma in questo caso la troppa “dolcezza d’amore” è mitigata un po’ dall’aria di guerra. Insomma è un grado di dolcezza tollerabile :mrgreen:

VALUTAZIONE: 6/10

Tigre reale

tigreGiorgio La Ferlita, frequentando la mondanità fiorentina, incontra una donna affascinate, che lo colpisce non poco.

Si tratta di Nata, una contessa russa malata di tubercolosi e stabilitasi a Firenze per sfuggire al gelo del paese natìo.

I due cominciano a frequentarsi, ma il loro rapporto, pur molto profondo, non va mai oltre l’amicizia; entrambi cercano di mantenere le distanze pur rendendosi conto che l’amicizia non è sufficiente.

Ad un certo punto la donna torna in Russia e Giorgio si sposa e costruisce una famiglia con Erminia, ma… Nata aveva già annunziato per lettera che sarebbe un giorno tornata a morire dove lui si fosse stabilito.

Ed è così che vanno le cose. Quando la morte si avvicina, Nata e Giorgio si rincontrano. Per lei, Giorgio  trascura la famiglia, ma a causa di un grave avvenimento, si rende conto delle sue mancanze e rinuncia a rivedere l’affascinante contessa.

Ma un ultimo commovente “incontro” sarà organizzato dal destino…

COSA NE PENSO IO:

E’ strano pensare che questo breve romanzo sia stato creato da Giovanni Verga! In fondo abbiamo studiato tutti che egli era un verista, quindi uno scrittore che metteva nero su bianco ciò che lo circondava: povertà, lavoratori umili, tragedie familiari, la provvidenza divina… Ed è questo che ci aspettiamo di trovare nei suoi romanzi.

Qui è tutto un altro “mondo”.

Ma è senz’altro un bel mondo!

VALUTAZIONE: 9/10

Il malinteso

malintesoDenise è una ricca signora parigina, sposata e madre di una bella bimba di nome France. Quando inizia la storia raccontata dalla Nèmirovsky, Denise e France si trovano in vacanza, ridono insieme e giocano in acqua.

Ma è in quel luogo di vacanza che tutto cambia!

Sì, perchè anche Yves, giovane di bell’aspetto, si trova sulla stessa spiaggia negli stessi giorni.

Ed ecco che i due cominciano a frequentarsi e si innamorano. Vivono giorni intensi e meravigliosi, senza pensare a doveri, colpe o responsabilità.

Ma le vacanze non sono eterne! Si deve tornare a Parigi, riprendere le proprie vite e trovare il modo di continuare a vivere questa passione.

E’ a quel punto che tutto si complica, i due protagonisti sono divisi anche dalla posizione sociale ed economica, oltre che dal bisogno di salvare le apparenze. Cominciano, quindi, le lunghe attese di uno squillo del telefono, incontri saltati, occasioni che uno dei due non può permettersi e il rapporto comincia a deteriorarsi finchè…il malinteso non mette il punto finale.

COSA NE PENSO IO:

Una storia d’amore qualitativamente molto alta, in cui sono evidenziati principalmente pensieri e sensazioni dei protagonisti.

Ed è una riflessione su questo sentimento potente e sconosciuto che, magari, si riconosce dopo averlo perso.

Breve, ma intimo ed intenso.

VALUTAZIONE: 9/10

Il processo

processoJosef K. è un uomo normalissimo che vive in una stanza in affitto e lavora come impiegato di banca.

Un giorno il suo risveglio non è così piacevole: due sconosciuti si “intrufolano” nella sua stanza, approfittano della sua colazione e gli notificano il suo stato d’arresto. Josef è, ovviamente, sbigottito di trovarsi al centro di questa situazione surreale poichè non ha fatto niente che possa giustificare l’arresto così improvviso.

Più passano i giorni, più la situazione diventa ingarbugliata e le situazioni che lo vedono protagonista, sempre più strampalate: avvocati assurdi, giudici inimmaginabili, personaggi bizzarri, sedi di tribunali improbabili.

Insomma tutto è così grottesco, da sembrare uno scherzo stravagante. Ma è davvero uno scherzo?

Perchè Josef K. è arrestato? Quali sono i capi d’accusa? E perchè tutti sembrano conoscere il suo destino, tranne lo stesso protagonista?

Sono questi gli interrogativi che ci accompagnano durante la lettura…fino al tragico epilogo.

COSA NE PENSO IO:

Mai letto niente di più opprimente!

Eppure, nonostante questa sensazione di inquietudine che non mi ha mai abbandonata dalla prima all’ultima pagina, è un classico che mi ha catturata e imprigionata nella sua trama.

Mi sembrava quasi di vedere il povero Josef aggirarsi per le strade della città con l’aria smarrita, diffidente nei confronti di tutti e la rassegnazione dipinta in volto.

Un gioiello della letteratura classica.

VALUTAZIONE: 10/10