La peste

pesteLa vicenda si svolge ad Orano, una città algerina, negli anni 40.

Nella città scoppia all’improvviso un’epidemia. All’inizio non si capisce bene di che si tratti, o comunque non si vuol creare allarme tra i cittadini, ma arriva il momento in cui non si può più nascondere la testa sotto la sabbia, è necessario prendere delle misure decise per circoscrivere e fermare la peste.

Il dottor Rieux, illustre e rispettato cittadino di Orano, inizia la cronaca degli eventi, dallo scoppio dell’epidemia fino all’isolamento degli abitanti, per finire con la riapertura delle porte cittadine.

COSA NE PENSO IO:

E’ decisamente un libro da leggere, un classico della letteratura francese del quale non si può ignorare l’esistenza. Però ci sono troppi personaggi dai nomi simili che mettono in non poca difficoltà e l’atmosfera creata dall’autore è esageratamente cupa. Troppa per i miei gusti!

VALUTAZIONE: 7/10

 

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Streghetta mia

streghettaAsdrubale Tirinnanzi sta ascoltando la lettura del testamento dello zio benestante e sogna già ricchezze enormi, ma c’è solo un piccolo ostacolo tra lui e la suddetta ricchezza: lo zio ha imposto che Asdrubale sposi una strega.

Ed è così che inizia una lunga ricerca che lo porta ad incrociare il suo destino con la numerosa famiglia Zep.

Eh sì, una streghetta c’è sul serio, basta solo individuarla tra gli strambi membri della famiglia….

COSA NE PENSO IO:

Una storia molto carina, ricca di equivoci e di situazioni bizzarre, che ogni bimbo dovrebbe leggere o ascoltare dalla voce del proprio genitore!

Divertentissima anche per me che sono un po’ più grandicella 😉

VALUTAZIONE: 8/10

Abbaiare stanca

abbaiareQuesta è la storia de “Il Cane” e del rapporto con la sua padroncina Mela.

Il Cane ha vissuto l’esperienza del randagismo e del canile, ma è lì che Mela lo trova, decidendo che da quel momento farà parte della sua famiglia. I genitori di Mela, però, non sono così amorevoli con il cucciolo, tanto che arrivano ad abbandonarlo all’insaputa di Mela.

Mela ha comunque un bel caratterino prepotente e i due protagonisti di questa storia si rincontreranno, ma a questo punto sarà Mela che imparerà qualcosa da Il Cane.

Per non parlare poi dei genitori…

COSA NE PENSO IO:

Una storia molto piacevole scritta per i più piccoli, ma rivolta a tutti. Tratta con simpatia il tema del rapporto tra padroni e animali domestici e ci insegna molto, soprattutto che deve esistere rispetto reciproco per vivere una vita piena d’amore.

VALUTAZIONE: 8/10

Stabat mater

stabatCecilia è stata abbandonata presso l’Ospedale della Pietà di Venezia ed è, naturalmente, lì cresciuta insieme ad altre ragazze di ogni età.

Nella Venezia degli inizi del Settecento, l’istituto, gestito dalle suore, è molto prestigioso, anche perchè ospita una prestigiosa orchestra femminile della quale fa parte anche Cecilia e riceve donazioni dai benestanti signori della città.

Cecilia avverte un vuoto incolmabile dentro di sé, vorrebbe conoscere la madre che l’ha abbandonata e capire il perchè di questo gesto per lei assolutamente incomprensibile. Ed allora comincia a scriverle tutta una serie di lettere in cui le parla di sé, permettendo, così, anche a noi lettori di conoscerla a fondo.

Un giorno un nuovo maestro, Antonio Vivaldi, assume la direzione dell’orchestra e, contemporaneamente, diventa decisivo nella scelta finale di Cecilia.

COSA NE PENSO IO:

Il libro è decisamente affascinate, ma perde un po’ di smalto alla fine della storia. Gli sviluppi finali diventano, secondo me, un po’ contorti e confusi.

Però Cecilia è sicuramente un personaggio ben riuscito, anche se spesso può risultare insofferente e, a volte, indolente. Per certi versi mi ha ricordato la Maria di “Storia di una capinera” di Verga.

VALUTAZIONE: 7/10