Agatha Raisin e la sorgente della morte

raisinAgatha Raisin è ormai membro effettivo della piccola comunità di Carsely e sicuramente è perfettamente integrata tra gli abitanti.

Agatha viene contattata dalla sua vecchia agenzia pubblicitaria affinché si occupi del lancio sul mercato di un’acqua ricavata da una sorgente nelle vicinanze e, pertanto, si dedica anima e corpo a gestire al meglio la questione, ma un membro del Consiglio Comunale viene trovato cadavere proprio accanto alla sorgente.

Ovviamente Agatha indaga….

COSA NE PENSO IO:

Anche in questa indagine “capeggiata”dall’investigatrice dilettante, Agatha Raisin, l’autrice tenta di mischiare il giallo e le indagini con l’ironia e le situazioni grottesche, ma ottiene scarsi risultati.

Quello che viene fuori è una storia scadente e abbastanza prevedibile. Lettura deludente, senz’altro!

VALUTAZIONE: 3/10

Storie di cani per una bambina

caniIn questo breve testo Dacia Maraini ci racconta di alcuni cani che hanno popolato la sua vita e la sua casa.

Ci parla della loro vita, della loro vivacità, delle loro caratteristiche, di come sono entrati a far parte della sua vita e di come ne sono usciti.

Si parla di un cane che amava il gelato, di un cane brontolone, di un cane che amava la libertà, di un cane trovato in un cassonetto…

COSA NE PENSO IO:

Nonostante adori i cani ed ami leggere tutto ciò che li riguarda, questa raccolta di piccole storie non mi ha convinta affatto.

Non so spiegare esattamente cosa ci sia che non vada, forse è la stessa brevità a lasciare questo senso di insoddisfazione. L’unica cosa certa è che mi aspettavo molto di più!

VALUTAZIONE: 4/10

Il nascondiglio segreto di Parigi

nascondiglioLa storia raccontata in questo libro è ambientata a Parigi nel 1942 durante l’occupazione tedesca.

Lucien Bernard è un architetto intrappolato dentro un matrimonio infelice e deluso dal punto di vista lavorativo poichè a Parigi sembra non esserci spazio per l’architettura modernista.

Un giorno riceve uno strano incarico da un imprenditore. Costui lo accompagna, infatti, all’interno di un appartamento e gli chiede di guardare l’ambiente con l’occhio allenato di un architetto per trovare uno spazio, anche di ridotte dimensioni, per nascondere una o due persone.

Lucien capisce di che si tratta, accetta l’incarico, ma non vuole sapere altri particolari; potrebbe rivelarsi un lavoro molto pericoloso. Comincia, però a lavorare insieme all’imprenditore a dei progetti per delle fabbriche al fianco dei tedeschi.

Ma poi gli viene chiesto di progettare un altro nascondiglio, poi un altro ancora…A quel punto per Lucien diventa una sfida, la sua ingegnosità può ostacolare le ricerche dei crudeli tedeschi e questo lo affascina.

Ma quando sarà costretto a veder morire una coppia di ebrei per un suo errore di progettazione, si renderà conto davvero dell’importanza di ciò che gli viene commissionato. Deve stare più attento, non deve trascurare alcun dettaglio perchè molte vite umane dipendono anche da lui.

Intanto un paio di nascondigli vengono scoperti…

COSA NE PENSO IO:

All’interno del libro la realtà si mischia alla fantasia dell’autore per regalarci una storia emozionante e coinvolgente.

Che ne sarà di Lucien?, ci chiederemo ad un certo punto. L’architetto, che all’inizio ci appariva come un uomo cinico, dopo la presa di coscienza dell’orrore verso cui, a suo modo, sta combattendo, si rivelerà un uomo coraggioso e pieno di buoni sentimenti.

Ci sono in gioco delle vite umane, si tratta di uomini e donne che non hanno niente di diverso, se non la religione. Non hanno fatto niente di male, non è giusto che vengano perseguitati e uccisi da assassini spietati, come lo sono gli ufficiali delle SS.

Grazie a questa storia, possiamo, ancora una volta, provare a non dimenticare gli orrori dell’olocausto.

Sicuramente un bel libro, che ha affrontato il tema delle persecuzioni, in modo (passatemi il termine) originale e inusuale.

VALUTAZIONE: 8/10