Il Gattopardo

gattopardoSiamo alla vigilia dello sbarco dei Mille a Marsala e la famiglia Salina è ancora il simbolo dell’aristocrazia siciliana.

L’attuale principe di Salina è Don Fabrizio, il quale, oltre ad essersi preso cura della sua famiglia, ha anche protetto, dai problemi economici e dai guai, il nipote Manfredi.

Don Fabrizio è ormai un uomo maturo, ancora rispettato da tutti, ma non è più così ricco come lo sono stati i precedenti principi di Salina. Per poter mantenere il tenore di vita a cui sono abituati, ogni tanto è costretto a vendere una parte dei suoi possedimenti.

Pertanto, da un lato, vediamo l’impoverimento della classe aristocratica e dall’altro l’arricchirsi dei non aristocratici, tra cui il padre di Angelica, giovane e bellissima donna di cui Manfredi si innamora follemente, mandando nello stesso tempo in frantumi il cuore della cugina.

E’ inoltre un periodo di sconvolgimento anche dal punto di vista politico, sono già in atto i tentativi di scacciare i Borboni dall’isola e Manfredi ha un ruolo attivo in ciò. Lo zio Fabrizio è, al contrario di Manfredi, più propenso alla monarchia, ma capisce anche che i tempi stanno per cambiare e assiste, senza intervenire, agli sconvolgimenti politici.

Il libro si conclude con la morte dell’ultimo Principe di Salina circondato dalla sua famiglia, mentre egli fa un bilancio della sua esistenza (anche se c’è poi un’ultima parte dedicata alle figlie zitelle del Principe di cui non  ho ben capito l’utilità ai fini della storia!).

COSA NE PENSO IO:

Devo ammettere che questo libro mi ha sempre trasmesso un certo timore, pensavo fosse un testo di difficile comprensione e ne ho sempre rimandato la lettura.

Effettivamente i miei timori si sono rivelati assolutamente reali: è senz’altro un testo complesso che ti impone mille domande.

Non so se sono riuscita a coglierne pienamente il messaggio e molti dubbi mi sono rimasti anche dopo essere giunta alla fine delle oltre 300 pagine e, proprio per questa ragione, non voglio eccedere nei commenti.

Comunque è una lettura che prima o poi va affrontata nella vita e sono contenta di averlo fatto.

VALUTAZIONE: 8/10

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9 thoughts on “Il Gattopardo

  1. @WWAYNE … non ti conosco, e attraverso un momento di particolare malinconia per il quale … sento il desiderio di allontanarmi dal web, ma poi mi capita di leggere un commento come il tuo, che non rimastica precedenti riflessioni, nè si aggrappa alla moda ( ed ai libracci che, pur decantati da @blogger e @bloggeresse …. restano libracci il cui unico scopo è fregar soldi e/o tempo a ingenui lettori ) e neppure richiama la critica ricorrente, un commento che mi emoziona, poichè Tu sei andato/andata nel cuore di questo Capolavoro insuperabile e ne hai fatto emergere il punto più significativo !
    La scena dell’ addio al Signore di Chevallier …. e quelle parole meravigliose di Don Fabrizio “Noi fummo i Gattopardi …. i Leoni, e quelli che verranno dopo di noi sono jene e sciacalli … ma tutti insieme, Gattopardi e sciacalli, jene e Leoni …. crederemo sempre di essere il sale della terra” …. unitamente al dialogo finale del Principe con Venere, la prima stella del mattino …. rendono giustizia di tutte le stupidaggini che hanno tentato, scientemente o incoscientemente, di inficiare quest’ Opera sublime, scritta da un Uomo senza pari in nome della Memoria !
    Per te :

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