Uomini e no

uominiEnne 2 è un partigiano italiano che, ovviamente, agisce di nascosto insieme alla sua squadra per eliminare il maggior numero possibile di tedeschi

Non sappiamo niente di lui, solo che è anche innamorato di una donna che è, però, legata a un altro uomo, per cui non sempre è facile tenersi in contatto.

Ma un giorno la foto di Enne 2 appare sul quotidiano nazionale….

COSA NE PENSO IO:

Questo libro non è facile apprezzarlo e proprio non siamo entrati in sintonia.

E’ sicuramente interessante perchè parla dei partigiani (gli uomini) e dei tedeschi che hanno occupato Roma (non uomini) e che compiono omicidi efferati, non mostrando alcuna pietà nei confronti di nessun essere umano. E questa crudeltà senza ragione costringe anche gli uomini a diventare non uomini…

Perchè non l’ho apprezzato? Sicuramente per la scrittura, per quei dialoghi infiniti in cui domande e risposte si ripetono come succede con l’eco in montagna.

Non so, non avendo letto nient’altro di Vittorini, se si tratta questa di una sua caratteristica peculiare, ma questa tecnica di scrittura l’ho trovata stancante.

VALUTAZIONE: 5/10

Giovanni Paolo II santo. La biografia

giovanni paoloQuesto saggio comprende oltre 600 pagine il cui l’autore ripercorre l’intensa vita di quello che, per quelli della mia generazione, è stato l’unico Papa prima dell’emozionante notte del 2 aprile del 2005.

Si parla della sua vita e del suo legame profondo con la Polonia, della sua esperienza durante la 2° Guerra Mondiale, della sua elezione a Vescovo di Roma e di tutti quei problemi con cui egli, come capo della Chiesa, ha dovuto rapportarsi nel corso dei lunghi anni di Pontificato. La biografia si conclude, come è logico, con la morte, la sua beatificazione e infine la santificazione avvenuta in Piazza San Pietro da parte del suo attuale successore Papa Francesco.

COSA NE PENSO IO:

Devo riconoscere che si tratta di un lavoro ben fatto e sicuramente completo che ha richiesto all’autore parecchia fatica, ma avrei preferito, più che un susseguirsi di fatti, nomi e date, una descrizione più approfondita dell’uomo e non del Papa.

VALUTAZIONE: 7/10

L’evoluzione di Calpurnia

evoluzioneCalpurnia Tate è un’adolescente texana di fine Ottocento, unica figlia femmina di una numerosa famiglia benestante.

E’ una ragazzina sveglia e particolarmente interessata alla natura che la circonda. E’ curiosa, desiderosa di capire i meccanismi scientifici che regolano il comportamento degli esseri viventi. Starebbe giornate intere ad osservare cavallette, rane e piante, ma la madre non è così entusiasta e vorrebbe farla interessare alla cura della casa e alla musica.

Calpurnia ha sentito nominare Darwin e il suo libro sull’evoluzione e prova a procurarsene una copia alla biblioteca locale, senza alcun successo.

Ma perchè cercare così lontano quando ne esiste una copia nella libreria del burbero nonno?

L’anziano, anche lui dedito agli esperimenti e alle ricerche scientifiche, scopre la passione della nipote e le consegna il libro. Ma non solo! La incoraggia nelle sue ricerche, nell’osservazione della natura e la nomina sua aiutante personale, rendendola felice ed orgogliosa di sé stessa.

I due scienziati “dilettanti”, l’uno accanto all’altra cominciano a conoscersi meglio, a volersi bene e fanno una scoperta sensazionale.

COSA NE PENSO IO:

Un libro assolutamente delizioso per i piccoli, e anche per i grandi.

Calpurnia è una protagonista fantastica: tenace, divertente, ironica, ma anche cocciuta e ribelle come tutte le ragazzine della sua età che si sentono imprigionate in un ruolo che non appartiene loro.

Una lettura piacevolissima.

VALUTAZIONE: 8/10

La Mennulara

mennularaSiamo in Sicilia nel piccolo paese di Roccacolomba dove è appena deceduta Maria Rosalia Inzerillo.

La donna era a servizio della ricca famiglia Alfallipe e, negli ultimi tempi, era diventata amministratrice dei loro beni. Rosalia, detta la Mennulara, si era, infatti, dimostrata molto abile negli affari e aveva impedito che la famiglia Alfallipe cadesse in disgrazia economica.

I figli dell’avvocato Alfallipe, tutti cresciuti dalla Mennulara come se fossero suoi figli, attendono con impazienza che spunti fuori un testamento per tornare in possesso dei propri bene e riprenderne il controllo immediatamente.

Ma il testamento sembra che non ci sia, nonostante le ricerche approfondite effettuate sia nella casa degli Alfallipe, sia nella casa della Mennulara. Ai giovani Alfallipe viene invece consegnata una lettera nella quale Rosalia chiede che la sua morte venga annunciata dall’affranta famiglia Alfallipe a tutto il paese attraverso un necrologio da lei personalmente redatto prima di morire. Questa lettera indigna i superbi Alfallipe che preparano un annuncio alternativo…

Ai funerali della Mennulara partecipano molte persone, tra le quali anche il “signorotto mafioso” del paese. Questa  presenza ai funerali, l’annuncio degli Alfallipe prima pubblicato e poi corretto e ripubblicato, il comportamento di questi ultimi e dei rispettivi coniugi, l’arrivo di lettere dalla Svizzera contenenti istruzioni per recuperare l’eredità, fanno sbocciare le chiacchiere in paese e le illazioni…Fino alle scoperte finali.

COSA NE PENSO IO:

Questa lettura mi ha molto intrigata, non solo perchè vi ho trovato dentro gli usi e costumi della mia Sicilia, nonché la mentalità tipica dei piccoli paesini di provincia che mal si adatta al XXI secolo, ma anche perchè la storia che l’autrice ci racconta è in grado di suscitare una curiosità infinita e una voglia pazzesca di scoprire tutti i segreti di famiglia che sono stati così ben tutelati dalla Mennulara.

E segreti da scoprire ce ne sono parecchi! 😉

Non gli do il massimo dei voti, solo perchè la conclusione mi è sembrata un po’ troppo confusa e affrettata…

VALUTAZIONE:9/10

Il Gattopardo

gattopardoSiamo alla vigilia dello sbarco dei Mille a Marsala e la famiglia Salina è ancora il simbolo dell’aristocrazia siciliana.

L’attuale principe di Salina è Don Fabrizio, il quale, oltre ad essersi preso cura della sua famiglia, ha anche protetto, dai problemi economici e dai guai, il nipote Manfredi.

Don Fabrizio è ormai un uomo maturo, ancora rispettato da tutti, ma non è più così ricco come lo sono stati i precedenti principi di Salina. Per poter mantenere il tenore di vita a cui sono abituati, ogni tanto è costretto a vendere una parte dei suoi possedimenti.

Pertanto, da un lato, vediamo l’impoverimento della classe aristocratica e dall’altro l’arricchirsi dei non aristocratici, tra cui il padre di Angelica, giovane e bellissima donna di cui Manfredi si innamora follemente, mandando nello stesso tempo in frantumi il cuore della cugina.

E’ inoltre un periodo di sconvolgimento anche dal punto di vista politico, sono già in atto i tentativi di scacciare i Borboni dall’isola e Manfredi ha un ruolo attivo in ciò. Lo zio Fabrizio è, al contrario di Manfredi, più propenso alla monarchia, ma capisce anche che i tempi stanno per cambiare e assiste, senza intervenire, agli sconvolgimenti politici.

Il libro si conclude con la morte dell’ultimo Principe di Salina circondato dalla sua famiglia, mentre egli fa un bilancio della sua esistenza (anche se c’è poi un’ultima parte dedicata alle figlie zitelle del Principe di cui non  ho ben capito l’utilità ai fini della storia!).

COSA NE PENSO IO:

Devo ammettere che questo libro mi ha sempre trasmesso un certo timore, pensavo fosse un testo di difficile comprensione e ne ho sempre rimandato la lettura.

Effettivamente i miei timori si sono rivelati assolutamente reali: è senz’altro un testo complesso che ti impone mille domande.

Non so se sono riuscita a coglierne pienamente il messaggio e molti dubbi mi sono rimasti anche dopo essere giunta alla fine delle oltre 300 pagine e, proprio per questa ragione, non voglio eccedere nei commenti.

Comunque è una lettura che prima o poi va affrontata nella vita e sono contenta di averlo fatto.

VALUTAZIONE: 8/10

L’occhio del lupo

occhioUn lupo è chiuso in una gabbia all’interno di uno zoo. Sta lì, solitario e triste a trascorrere le sue grigie giornate, quando un bambino inizia a sostare davanti alla sua gabbia e a fissarlo in continuazione.

Il lupo è diffidente e odia gli uomini, pertanto quest’osservatore sconosciuto lo infastidisce non poco!

Ma il bambino rimane a fissarlo e, siccome il lupo ha un occhio solo, anch’egli chiude il suo occhio mostrando, così, tutta la sua sensibilità.

Il lupo rimane molto colpito dal gesto e comincia a narrargli la sua storia e le sue vicissitudini imputabili principalmente all’uomo.

Anche il bambino ha avuto una vita complicata e narra al lupo i passaggi attraverso le tre Afriche (l’Africa Gialla dei deserti, l’Africa Grigia delle savane e l’Africa Verde delle foreste equatoriali)….

COSA NE PENSO IO:

Anche questo è un libro per ragazzi che mi sono ritrovata a leggere, questa volta, per puro e semplice caso.

La storia è assolutamente deliziosa e la morale è molto importante per crescere bene.

VALUTAZIONE:8/10

La torta in cielo

tortaE’ una mattina come le altre nella città di Roma? Certo che no!

Nel cielo della città, infatti, appare improvvisamente un oggetto enorme non facilmente identificabile.

Sono arrivati i marziani? E’ questo il timore della gente comune, ma soprattutto delle autorità che impongono a tutti gli abitanti della borgata di rimanere chiusi in casa fino a nuovo ordine.

Ma Paolo e Rita, due dei bambini della borgata, non hanno certo paura di quell’oggetto che assomiglia più a una torta, che a un’astronave aliena! E così eludono la sorveglianza degli adulti e riescono a raggiungere il misterioso oggetto e a scoprire tutti i segreti che esso nasconde al suo interno.

COSA NE PENSO IO:

Questa è una storia per bambini, ma chi o cosa può vietarne la lettura agli adulti? E quindi, detto fatto: lettura effettuata in poche ore!

Una storia molto carina e gradevole che strappa un bel sorriso e insegna ai bambini l’importanza della “dolcezza”, ma niente di eccezionale.

VALUTAZIONE: 6/10

 

Tutto ciò che sono

funderIn questo libro le voci narranti sono due: Toller e Ruth.

Entrambi raccontano però la stessa storia, quella di Dora.

Chi è Dora? O meglio, chi era?

Dora era cugina di Ruth e amante e collaboratrice di Toller; era un’attivista della Resistenza antinazista che, costretta all’esilio in Inghilterra, ha continuato a lottare contro i crimini nazisti e a denunciare tutto ciò che accadeva nel suo paese d’origine finchè non è stata tradita e assassinata.

In realtà tutti e quattro i co-protagonisti della storia erano legati, non solo da amicizia e rapporti di parentela, ma anche dalla lotta politica, ma era Dora che riusciva ad ottenere informazioni di prima mano e a tenere i contatti con la sua madre patria, era quella che conosceva meglio l’inglese, che sapeva tenere i legami e farsi rispettare, era coraggiosa, intraprendente e sempre molto attiva. Ed è stata anche l’unica dei quattro a rimetterci la vita!

COSA NE PENSO IO:

La storia è assolutamente ben pensata, non solo per portare a conoscenza dei lettori i crimini nazisti e le difficoltà degli esuli, ma anche per appassionarli, per legarli alla storia di questo gruppo di amici.

Il problema è che la storia, non solo è narrata da due voci diverse, ma si sposta in continuazione dal passato al presente creando non pochi problemi di comprensione, soprattutto all’inizio.

Questo continuo saltellare “di palo in frasca” è, a parer mio, molto snervante e non ben gestito dall’autrice.

VALUTAZIONE: 6,5/10

Favole di Esopo

esopoQuesto libro, come suggerisce il titolo, è una raccolta delle favole “classiche” create dalla fantasia dello scrittore greco, molti e molti secoli fa.

COSA NE PENSO IO:

Ognuno di noi, ne ha sicuramente letta qualcuna nel corso della vita e magari proprio a scuola quando ci insegnavano che c’è una netta differenza tra favole e fiabe.
Adesso le ho lette tutte insieme, una dietro l’altra, per mia scelta ora che sono, come si suol dire “grande e vaccinata”.
Ma poco importa l’età di lettura. Anzi, credo di averle apprezzate meglio, in quanto sono in grado di cogliere tutti gli insegnamenti contenuti in ciascuna di esse.
E sapete una cosa? La caratteristica sorprendente è che ogni morale di favola può essere considerata attualissima. E in parte ciò è sconfortante, poichè significa che nel corso dei secoli la società non è cambiata affatto, o perlomeno non è certo migliorata!

VALUTAZIONE: 8/10