Il maestro magro

maestroAriosto Aliquò, detto Osto, è figlio di un “puparo” siciliano il quale, dopo un attentato mafioso al suo teatrino, si ammala e deve essere ricoverato in una struttura adeguata.

Osto è un maestro, ma non ha ancora una classe di alunni a cui insegnare. Siamo però nell’immediato dopoguerra ed egli decide di usufruire di una legge che attribuisce uno stipendio ridotto ai “maestri magri”, quelli cioè che riescono a mettere insieme una classe di adulti analfabeti.

Per realizzare questo suo progetto, Osto emigra in Polesine e, dopo tante ricerche e dopo aver superato la diffidenza dei contadini del luogo, riesce a mettere insieme un buon numero di alunni ai quali insegnare a leggere e a scrivere. Naturalmente non è un’impresa facile! Deve recuperare i libri, eliminare tutto ciò che si riferisce al fascismo, di cui questi sono impregnati, e, a volte, è costretto ad usare i testi degli slogan pubblicitari per esser meglio compreso dai suoi alunni.

Nel Polesine Osto conosce Ines, una giovane donna sposata ad un soldato e madre di Giacomino. Ines non ha idea di che fine abbia fatto il marito, ritiene che sia stato ucciso in guerra e che di lui si siano ormai perse le tracce. Inizia, quindi, una relazione con il maestro magro, nonostante la mentalità chiusa della gente del posto che è sempre pronta a giudicare la coppia, a cominciare dal prete e dal medico del paese.

Un giorno, però, ecco tornare il soldato. Ma quest’ultimo non ha intenzione di ricongiungersi con la sua famiglia, è venuto solo a chiedere il consenso di Ines per l’annullamento del matrimonio e nemmeno chiede notizie del figlio. Fa una breve apparizione, sconvolge la donna e torna da dove è venuto.

La relazione tra Osto e Ines continua e i due mettono al mondo la figlia Grazia, nonostante tutto e tutti.

Intanto siamo arrivati agli anni ’60, gli anni del boom economico, e la famiglia si trasferisce a Torino. Sono passati tanti anni, la coppia è ormai consolidata ma non è mai riuscita a convolare a giuste nozze. Ma è poi così importante?

COSA NE PENSO IO:

Questa storia mi ha piacevolmente colpita e appassionata: assolutamente deliziosa, realistica ed ironica.

I personaggi sono ben rappresentati con i loro pregi e i loro difetti e la mentalità dell’epoca è resa in modo semplice e chiaro.

Direi che è un libro che non ha proprio alcun difetto! Complimenti all’autore.

VALUTAZIONE: 8,5/10

 

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2 thoughts on “Il maestro magro

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