Le memorie di Sherlock Holmes

memorieAnche in questo volume il dottor Watson raccoglie una serie di misteri che sono stati risolti e svelati dall’investigatore più famoso d’Inghilterra.

Sherlock Holmes è, infatti, considerato l’ultima risorsa da quelle persone che si rivolgono a lui per ottenere l’aiuto che la polizia ufficiale non è in grado di prestare.

Sherlock si appassiona a tutti i suoi casi, ne studia tutti i dettagli e non si lascia fuorviare dalle informazioni che non sono rilevanti alla risoluzione dei piccoli e grandi misteri che vengono posti alla sua attenzione e, ovviamente, li risolve in quattro e quattr’otto. Egli ha già un quadro chiaro della situazione quando ancora tutti brancolano nel buio!

COSA NE PENSO IO:

Molto bella anche questa raccolta di avventure. I casi sono uno più intricato dell’altro e il nostro investigatore ci serve la soluzione di essi lasciandoci, come sempre, stupiti!

VALUTAZIONE: 9/10

 

Eugénie Grandet

eugenieEugénie è l’unica figlia di un uomo molto avaro che si è arricchito e vuole continuare ad arricchirsi finché sarà in vita. Ma nello stesso tempo Papà Grandet nasconde le sue ricchezze dentro casa per osservarle, contarle e ricontarle senza mai stancarsi e afferma di fronte a tutti di essere un povero uomo che vive del proprio lavoro e deve fare economia anche sul cibo e sulle candele.

Nessuno nel piccolo paesino francese di Saumur conosce esattamente l’ammontare delle ricchezze di Grandet e tanto meno lo conoscono la moglie e la figlia, Eugénie. Papà Grandet, infatti, controlla l’andamento della casa e decide tutto, mentre moglie e figlia devono solo obbedirgli.

Eugénie però è diventata una bella ragazza con una dote che fa gola a due pretendenti, i quali, supportati dalle rispettive famiglie, non perdono alcuna occasione per cercare di mettersi in luce e conquistare il cuore della giovane donna.

Ma il destino ci mette lo zampino…

Un giorno un giovane bussa alla porta e conquista in pochi attimi, e per sempre, il cuore di Eugénie. Si tratta di Charles, il cugino di Parigi, che deve affrontare il suicidio del padre e la sua rovina economica.

Charles rimane per qualche tempo nella casa dello zio e, prima di partire per le Indie dove cercherà di far fortuna, promette amore eterno ad Eugénie che, per aiutare il giovane, gli regala tutte le sue monete d’oro.

Questo gesto d’amore e di generosità scatena le ire di Papà Grandet…

COSA NE PENSO IO:

Un libro molto intenso e ben scritto, anche se non amo molto tutti questi struggimenti amorosi.

Peccato che l’autore abbia riservato all’eroina un destino pieno di ricchezze, ma vuoto di affetti!!!!

VALUTAZIONE: 9/10

Storia di Karel

karelQuesta è una storia ambientata in un tempo futuro imprecisato e in luogo lontano da qualche parte nella galassia.

I personaggi di questa storia abitano in una piccola Colonia abbandonata e isolata dal resto dei pianeti della galassia e sono senz’altro uno più strambo dell’altro.

E’ un’irriverente presa in giro della nostra società.

E’ difficile fare un riassunto e quindi non ci tento nemmeno 😀

COSA NE PENSO IO:

Non è un libro che è riuscito a conquistarmi.

A tratti è divertente, spesso l’ho trovato noioso.

E’ sicuramente eccentrico e pieno di eccessi che non mi sono piaciuti per niente.

Una cosa è sicura, però: l’autore si è divertito un mondo a scriverlo!

VALUTAZIONE: 5/10

Rossovermiglio

rossovermiglioE’ una donna ormai ultraottantenne quella che ci racconta la sua vita attraverso i ricordi.

E’ torinese, figlia di coniugi benestanti, ama i cavalli e la natura ed ha un carattere forte che non può emergere in superficie a causa della rigida educazione impartitale fin da bambina. Un’ educazione che le impone, per prima cosa, di sottostare alle decisioni del padre senza che possa compiere alcun atto di ribellione ed inoltre di nascondere i sentimenti e le emozioni che prova, poichè le apparenze sono tutto.

Ed è per questo che un giorno è costretta a scegliere il suo futuro marito in una lista che contiene solo 5 nominativi della Torino bene d’inizio secolo. La scelta cade sul conte Francesco Villaforesta e i due convolano a giuste nozze.

Ma la donna non è innamorata, non è felice, è intrappolata in questo matrimonio che non ha mai voluto. Un affascinante e misterioso italo-austriaco, Trott, è comparso, intanto, nei salotti dove si svolge la vita mondana dell’epoca e ha lasciato immediatamente un segno tangibile nel suo cuore infelice.

Dopo la morte del fratello in guerra, la donna trova il coraggio di lasciare il marito e trasferirsi nella tenuta toscana che lui le ha lasciato in eredità. Lì, riuscirà a creare un’azienda vinicola che le permetterà di mantenersi e di riempire la sua solitudine.

Per un periodo l’affascinante Trott tornerà nella sua vita, ma presto scomparirà nel nulla senza lasciare alcuna spiegazione.

Ma la spiegazione c’è e viene alla luce solo adesso, forse per caso, o forse no. Ma comunque sia, le permetteranno di prendere consapevolezza che solo una persona l’ha sempre amata e protetta veramente, anche se solamente da lontano!

COSA NE PENSO IO:

Questa storia mi ha conquistata!

Ha inizio nei primi anni del Novecento e ripercorre per intero cinquant’anni di vita dei protagonisti e molti eventi storici della nostra Italia: il fascismo, la seconda guerra mondiale e la scelta della Repubblica come forma di governo. Un intreccio tra finzione e realtà!

Quello che mi ha più colpita è che tutti i personaggi abbiano un nome, ma solo la protagonista, e voce narrante, rimane nell’anonimato. Una scelta senz’altro curiosa da parte dell’autrice, Benedetta Cibrario!

La scrittura è scorrevole ed è azzeccatissima, secondo il mio parere, questa alternanza tra presente e passato che ci permette di ricostruire pian pianino tutti gli avvenimenti come si fa con le tessere di un grande puzzle.

VALUTAZIONE: 8/10

Revolutionary Road

revolutionaryQuesta è la storia di April e Frank, due giovani coniugi statunitensi che incarnano il modello della famiglia perfetta: giovani, innamorati e con due figli che completano la loro unione.

Poi però accade qualcosa che tutto rovina: April scopre di essere insoddisfatta, di non amare la vita che conduce in periferia.

Così convince il marito a rivoluzionare tutto, a trasferirsi in Europa lasciando la casa e il lavoro negli States.

All’inizio Frank è titubante, ma poi si lascia convincere dall’entusiasmo della moglie: è deciso, si trasferiranno a Parigi!

Ma April scopre di essere incinta e ciò la mette in crisi: non vuole un altro bambino e non è disposta a  rinunciare al suo nuovo progetto di trasferimento nel vecchio continente.

Frank non è della stessa opinione e comincia, così, un periodo di discussioni, recriminazioni tradimenti e…scoperte interiori.

Quando la calma sembra essere tornata….

COSA NE PENSO IO:

Dopo una partenza un po’ traballante in cui non si capisce dove l’autore voglia andare a parare, la storia decolla e comincia a coinvolgere.

Il lettore è proiettato all’interno della casa in periferia e nella vita di Frank e April, all’interno di quella normalità e serenità che sono solo apparenti, per rimanere coinvolto nel turbine degli eventi che si susseguiranno pian piano e per giungere, infine, agli eventi tragici delle ultime pagine.

Una lettura piacevole, ma qualcosa nella storia non ha funzionato perfettamente.

VALUTAZIONE: 6 e mezzo

Alfred e Emily

alfredAlfred ed Emily Lessing sono i genitori del premio Nobel, Doris Lessing.

In questo libro l’autrice fa una sorta di esperimento narrativo e ci racconta due storie.

Nella prima storia la Lessing immagina come sarebbe stata la vita dei propri genitori se la guerra non fosse scoppiata e non avesse inciso profondamente su di essi.

Nella seconda storia ci racconta i fatti, così come sono avvenuti nella realtà: il ferimento del padre con la conseguente perdita di un arto, l’incontro con la crocerossina Emily, episodi di vita familiare, il rapporto conflittuale tra Doris e la madre e la vita nel continente africano.

COSA NE PENSO IO:

Sicuramente si tratta di un libro insolito, ma non posso dire che mi sia piaciuto…

A tratti l’ho trovato noioso e, nonostante le poche pagine, l’ho letto impiegando molto tempo e con difficoltà.

Non perchè la scrittura sia complessa, ma il fatto è che non mi ha proprio coinvolta emotivamente.

Da sottolineare la curiosità che nella parte inventata dall’autrice, quest’ultima non abbia comunque immaginato una vita comune per i genitori e che abbia “assegnato” alla donna una vita infelice e di immensa solitudine. Che abbia usato questo libro per punire la madre del loro rapporto conflittuale?! Boh

VALUTAZIONE: 4/10