1984

1984 orwellWinston Smith vive in Oceania, una delle tre parti in cui il mondo è suddiviso.

L’Oceania è governata dal Grande Fratello, un dittatore che controlla tutto e tutti attraverso un sistema di teleschermi. Non c’è angolo in cui il suo sguardo indagatore non arrivi…o quasi.

Winston segue le regole imposte, ma comincia a pensare che forse, prima del Grande Fratello e della Rivoluzione, si vivesse molto meglio e che sarebbe necessario mettere in moto una cospirazione per sovvertire questo stato di cose.

Ma all’occhio delle telecamere non sfugge niente, le persone che credeva “amiche” si rivelano per quel che sono e Winston viene arrestato, ma prima di morire deve imparare ad amare il Grande Fratello.

COSA NE PENSO IO:

Era da tanto tempo che volevo leggere questo libro, ma per vari motivi ho sempre rimandato.

Devo dire che le aspettative erano molto alte e un po’ sono andate deluse, ma soprattutto per il fatto che la storia si svolge molto orwelllentamente per un buon tre quarti delle oltre 300 pagine, per poi prendere la rincorsa solo alla fine.

VALUTAZIONE: 7/10

Quattro gocce di acqua piovana

quattroIl maresciallo Binda, vedovo e in pensione, è tornato al paese natio dopo aver lavorato per anni in una caserma di Milano. Adesso che ha tanto tempo libero a disposizione, si dedica alla lettura di voluminosi libri di storia di cui è appassionato.

Ed è proprio durante una di queste mattinate tranquille in paese, una mattinata uggiosa, che 4 piccole gocce d’acqua cadono sulla pagina aperta del libro che Binda sta leggendo. Ma perchè queste gocce sono così importanti? Perchè forniscono al maresciallo l’indizio risolutivo per un delitto commesso più di trent’anni prima, rimasto impunito e che mai è stato dimenticato.

Così, attraverso i ricordi del maresciallo ripercorriamo tutte le fasi delle indagini, fino alla risoluzione finale. Ma nonostante ciò, un colpo di scena attende noi lettori nelle ultime pagine….

COSA NE PENSO IO:

Un bel giallo che tiene desta l’attenzione del lettore fin dalle prime pagine e che ci conduce pian pianino all’epilogo di un delitto all’apparenza inspiegabile. Ma l’apparenza inganna e la realtà è molto diversa…

Ottima la figura di Binda, che non è solo un buon investigatore, ma anche un ottimo padre e un affettuoso marito. Molto ben delineata la personalità del nostro maresciallo!

VALUTAZIONE: 9/10

Il comandante di Auschwitz

auschwitzQuesta è la storia di Rudolf Hoss e Hanss Alexander, perfettamente e minuziosamente ricostruita dal pronipote di Hanss, l’autore Thomas Harding.

Chi sono questi due uomini?

I due hanno fatto parte della nostra storia recente, hanno vissuto da protagonisti le pagine più vergognose della storia mondiale.

Rudolf Hoss è stato per parecchio tempo, come ci suggerisce il titolo, il comandante di Auschwitz, ha diretto il campo di concentramento più “famoso” della storia contemporanea, è stato l’ideatore delle camere a gas e responsabile di almeno 3 milioni di morti. Un uomo dal perfetto autocontrollo, capace di assistere, senza distogliere lo sguardo un attimo, a tutte le fasi dello sterminio degli ebrei, dalle terribili torture alle uccisioni di massa, dal recupero dei corpi alla loro distruzione dentro immense fosse comuni. Legato alle direttive di Himmler, egli eseguiva senza fiatare gli ordini credendo di contribuire alla realizzazione di un grandissimo  ideale.

Hanss Alexander era un ebreo tedesco che ha combattuto nell’esercito inglese per ricompensare la sua terra adottiva dell’ospitalità. Hanss è tornato in Germania alla fine della guerra, ha assistito alle ultime fasi, alla liberazione dei campi di concentramento, ha contribuito ad interrogare i più importanti criminali nazisti e, soprattutto, si è dedicato alla ricerca dei latitanti. Tornato in patria si è sentito tradito dalla sua stessa nazione, che, non solo l’ha privato della nazionalità, ma ha anche permesso che venissero commessi crimini orribili nei confronti di persone innocenti! Rudolf e Hanss si incontrarono a guerra conclusa. E’ solo ad Hanss e alla sua tenacia e testardaggine che si deve la cattura del kommandant! Perchè, come fa notare l’autore, non è che le nazioni si siano sprecate nello spiegamento di uomini e mezzi per la ricerca dei criminali! Solo poche persone, con poche informazioni e ancora minori mezzi per poter scatenare una “caccia all’uomo” in tutta Europa.

COSA NE PENSO IO:

Sono pagine che bisogna leggere assolutamente! E’ una perfetta ricostruzione storica, con date, immagini, documenti e fatti, che ci permette di non dimenticare un passato così terribile in cui l’uomo ha “toccato il fondo”. Ma è anche un libro che ci permette di conoscere due vite di uomini che sono realmente vissuti, due figli di una stessa nazione, ma assolutamente diversi e contrapposti l’uno all’altro. Ottima lettura!

VALUTAZIONE: 10/10

Madame Bovary

bovaryLa storia si apre con la presentazione di Charles che, grazie all’aiuto e al sostegno dei genitori, riesce a diventare medico. Seguiamo tutte le tappe della sua vita: dall’infanzia alla laurea, dal matrimonio con una ricca e anonima vedova alla morte di quest’ultima, dall’incontro con Emma alla nascita della figlia,…

Dal momento in cui compare “sulla scena” Emma si capisce che è lei la vera protagonista della storia.

Emma vive in campagna con il padre, ma ha ricevuto una perfetta educazione. Si dedica alla letteratura e alla musica e sogna l’amore, l’incontro con un uomo che assomigli ai protagonisti dei romanzi che tanto apprezza.

Ed è proprio allora che incontra Charles e crede di aver realizzato il suo sogno. Ma la vita matrimoniale si rivela un fallimento.

Emma è sempre insoddisfatta, giudica il marito un uomo mediocre e continua a inseguire la passione e l’amore fino alla sua eclatante uscita di scena.

COSA NE PENSO IO:

Stavo quasi per convincermi che la letteratura classica francese ed io non andassimo molto d’accordo! Ma Madame Bovary è un’opera letteraria ben riuscita.

Emma è, spesso, odiosa: mostra a tutti il suo lato migliore per poi agire di testa sua, mostrarsi egoista, indifferente e ipocrita e mentire di continuo.

Il povero Charles sembra una vittima sacrificale.

Ma è proprio lì che sta la bravura dell’autore: riuscire a scatenare i sentimenti e le reazioni del lettore. Quindi…

VALUTAZIONE: 9/10

Shining

shiningIl piccolo Danny è un bambino speciale, nel senso che possiede una sorta di potere che gli consente di leggere nella mente altrui e avere visioni sul futuro.

Jack è il suo papà, ma è anche un ex professore ed ex alcolista. Perso il lavoro d’insegnante, accetta di diventare il custode invernale dell’Overlook Hotel sulle Montagne Rocciose in Colorado. Così tutta la famiglia si trasferisce lassù per rimanere isolata dal mondo per tutto l’inverno.

Arrivati in albergo, Danny conosce Halloran, il cuoco dell’hotel, che capisce al volo Danny in quanto anche lui possiede lo stesso potere, seppur in “forma ridotta”. Halloran dà parecchi consigli al piccolo Danny e, soprattutto, lo invita a stare lontano dalla stanza 217.

Ma, come si sa, ai bambini ciò che è proibito, risulta particolarmente invitante….

I mesi trascorsi all’hotel si rivelano un incubo già dall’inizio. E poi…Cosa sta succedendo a Jack? Perchè si comporta in modo strano e violento? Riuscirà la famiglia a superare incolume l’inverno?

COSA NE PENSO IO:

Non amo particolarmente questo genere in cui si mischiano un po’ di fantasy e di horror, però l’autore è Stephen King e ciò non può che rivelarsi una garanzia per il lettore.

E’ sicuramente un bel libro, ben scritto, che sa tenere la giusta suspense fino alla fine.

Ovviamente, gli impressionabili lo evitino accuratamente! :mrgreen:

VALUTAZIONE: 8/10