Preghiera per un amico

preghieraDifficile descrivere questo libro!

Quando ha inizio la narrazione, Johnny Wheelwright e Owen Meany sono due bambini legati da una profonda amicizia.

Johnny fa parte di una delle famiglie più ricche del posto. E’ nato da una relazione segreta della madre, che si ostina a tenere nascosta a tutti la verità sulla paternità del figlio. Johnny vive, pertanto, con la ricca nonna e la madre, ma non sentirà mai la mancanza di una figura paterna poichè amerà e sarà amato dal marito della madre, Dan.

Owen è figlio di una stramba coppia di genitori. Ed in verità è strano pure lui! E’ piccolissimo di statura e ha una voce così stridula e particolare, da indurre paura in chi lo circonda, soprattutto quando urla a squarciagola.

Owen è intelligente, un bambino molto sveglio che passa tutto il suo tempo in casa di Johnny. E’ affascinato dalla madre di lui, così giovane, bella e dalla voce incantevole!

Un giorno, durante una partita di baseball, Owen, nonostante sia una schiappa come giocatore, colpisce con forza la palla, che colpisce uccide sul colpo la madre di Johnny.

Questo evento segnerà entrambi i ragazzi, ma non la fine di un’amicizia, anzi questa risulta rafforzata. I due amici vivranno sempre in simbiosi fino a che Owen, nonostante la “piccola taglia”, non si arruolerà nell’esercito con l’obiettivo di partecipare alla guerra che infuria in Vietnam.

Ma perchè Owen è così testardo da voler partecipare e combattere in prima linea questa guerra crudele e infinita?

Tutto è legato a un sogno e a strane e inquietanti visioni….

COSA NE PENSO IO:

Nonostante sia molto prolisso e qualche pagina me la sarei risparmiata volentieri, ho amato molto leggere la storia di Johnny e Owen. E’ una narrazione scorrevole, decisamente appassionante e, spesso, assai divertente.

Non avevo mai letto niente di John Irving, e non nascondo di essere curiosa di leggere altre storie di quest’autore.

Ma c’è tempo per questo! :mrgreen:

VALUTAZIONE: 8 e mezzo

Il giardino dorato

il giardino doratoIn questo nuovo capitolo della propria saga familiare, Harry Bernstein ripercorre la sua lunga e felice vita matrimoniale con Ruby, fino alla morte di quest’ultima.

La morte dell’amata moglie causa all’uomo, ormai novantenne, un profondo dolore e lascia in lui un vuoto enorme, impossibile da colmare. In un primo tempo pensa addirittura al suicidio, poi trova nella scrittura un modo per colmare le sue vuote e tristi giornate.

Così inizia la sua opera narrativa e ci racconta come, inaspettatamente, sia riuscito a realizzare il suo sogno di vedere il suo nome stampato sulla copertina di un libro. Un successo inaspettato, ma un po’ amaro perchè impossibile da condividere con la donna che è stata al suo fianco per più di 60 anni…

COSA NE PENSO IO:

Anche quest’altro libro di Bernstein mi è piaciuto molto. E’ ben scritto, in modo semplice ed essenziale. Forse un po’ troppo ripetitivo rispetto ai due precedenti, ma si tratta di un difetto non così terribile da dar noia al lettore.

VALUTAZIONE: 7/10

Rosa candida

downloadIl protagonista di questa storia è Lobbi, un ragazzo islandese ventiduenne, il quale, dopo una notte trascorsa con Anna si ritrova padre di una bimba.

I due genitori sono giovanissimi, non sono mai stati fidanzati, quindi ognuno prosegue la sua vita. Lobbi assiste alla nascita della bambina, ma non sa esattamente come comportarsi…Anna in fondo è solo una sconosciuta e non gli ha chiesto niente!
Lobbi ha ereditato dalla madre la passione per i fiori e il giardinaggio e sa dell’esistenza di un monastero e di un giardino che raccoglie un enorme numero di specie diverse di rose; scrive quindi al monastero e si offre di lavorare al giardino per rimetterlo in sesto. Ricevuto l’invito dei monaci ad andare, compra un’auto usata, racimola tutti i suoi risparmi, lascia il padre, il fratello gemello autistico e anche la figlia, per ritrovarsi in un piccolo paesino all’estero, arroccato in cima a un monte, dove si parla uno strano dialetto.
Lobbi è accolto da padre Tommaso, grandissimo appassionato di cinema d’autore. Ha una grandissima raccolta di videocassette, ogni sera guarda un film diverso e usa questa sua passione come mezzo di comunicazione.
Quando comincia ad ambientarsi al paesello, che tra l’altro non viene specificato dove si trova e dà al lettore la sensazione di un posto dove il tempo si sia fermato, Anna si rifà viva…
COSA NE PENSO IO:
Il libro è l’opera prima di Audur Ava Olafsdottir, autrice islandese. E’ una storia scritta con linguaggio semplice, che racconta cose semplici, ma allo stesso tempo importanti. Sì, perchè ci parla di un percorso di crescita di un ragazzo giovane, il quale deve affrontare il passaggio imprevisto da figlio a genitore.
VALUTAZIONE: 7/10