Un triangolo a quattro lati

triangolo

Bolero Ranuzzi è un professore universitario, figlio di due noti partigiani che hanno combattuto sugli Appennini Emiliani: Bruno e Fede.

Bolero lascia improvvisamente l’insegnamento e si trasferisce al paese d’origine dei genitori. Pensa che vivendo in quei luoghi e incontrando la gente del posto possa venire a conoscenza del perchè il padre sia scomparso misteriosamente negli anni ’60 e, soprattutto, per mano di chi.

Il professore però non parla delle sue intenzioni, anche se tutti in paese intuiscono le motivazioni di questo trasferimento in un paesino sperduto degli Appennini. Si muove di notte e sembra cercare qualcosa di preciso al rifugio che un tempo fu dei partigiani.

Un giorno, però, la vita del paese e del professore è sconvolta: due morti ammazzati nel giro di pochi giorni, l’arrivo di una studentessa che si piazza in casa di Bolero, il vecchio Dònca (amico del padre Bruno ed ex partigiano) che diventa ancora più enigmatico e molto altro ancora.

Da qui il presente si mischia con il passato, fino all’epilogo finale….

COSA NE PENSO IO:

E’ un giallo molto ben strutturato, nonostante il mix tra vecchio e nuovo.

L’unica pecca? Già a due capitoli dalla fine si capisce chi ha ucciso sia Don Leo, che Bruno. Infatti come dice l’autore, Loriano Macchiavelli, per bocca di uno dei suoi personaggi:

Cos’è riuscita a fare questa orribile guerra! Ha tolto l’innocenza e le illusioni ai più giovani.

VALUTAZIONE: 8/10

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17 thoughts on “Un triangolo a quattro lati

  1. Promissa boni viri … est obligatio ! :mrgreen:
    Eddunque … eccomi qui, cara, inesausta, onnivora, elettronica @Lectry !
    Però … già il nome “Bolero” ( che fà scopa con i nomi di eroine quali ‘Magnolia’, o ‘Mandorla’, 0 ‘Petunia’ …. o vattelapesca ) che il buon @MaCChiavelli ( ommioddio … con due C ! 😯 ) affibbia nientepopòdimenoche all’ eminente professore universitario … mi fà desiderare di reinterpretare il figlio di @Eduardo in Natale in casa Cupiello nella scena di “Te piase ‘u prisepe, eh ?!?” ) !
    No …. mi spiace, nemmeno una lira …. ehm …. un centesimo di euro, vedrà questo scrittore o il suo editor ( ma … chi è ??? ) !
    Se devo leggere un giallo, o vado sull’ amatissimo @Camilleri, o su @Vazquez Montalban, o su @Simenon … o sui grandissimi del poliziesco all’ inglese ( la @Christie, ad esempio, o la @Phillis Dorothy James … ) o sugli indimenticabili autori della hard boyled school, e cioè su @Dashell Hammet e, soprattutto, @Raymond Chandler !
    Dunque @Lectry, nè condivido il tuo voto, nè esprimo il mio : e non venirmi a dire che “anche” @MaCChiavelli mi faccia schifo, poichè è maledettamente falso che io nutra, per lui o per altri “cosiddetti scrittori o scrittoresse”, un sentimento di schifo !
    Assai più semplicemente, mi limito a non leggerli nè poco nè punto ! 😀

  2. Paura … ehm … @Lectry ! 😯
    Perchè ora ho visto ( prima … non me ne ero accorto ) che mi fà la faccina feroce la mia amica “bbedduzza” @Anto1977 e mi domando : “Picchìa” ?!? 😐
    Forse perchè, nel mio precedente commento, ho dichiarato che da me nè un centesimo di euro prenderà @Loriano e il suo editor, visto che mai e poi mai acquisterei il libro UN TRIANGOLO A QUATTRO LATI ( orrore … mai e poi mai un triangolo avrà QUATTRO lati, essendo notoriamente una figura geometrica piana con TRE angoli … ed è come se si dicesse UN QUADRATO CON TRE LATI ), nè un secondo di tempo per leggerlo ‘a scrocco’ su qualche miscellanea elettronica – aggiungo ora – mi carpirà questo libro che narra le peripezie di @Bolero …. che Tu, e devo dire con una buona recensione, hai benedetto ?!?
    Ah … @Lucariello … anche a me ‘stu prisepe nun me piase, anche se papà @Macchiavelli è un’ ottima persona e un bravo manipolatore di parole che, se non erro, collaborò anche con l’ eccellente @Guccini, ma … come dire ? …. ad ognuno il suo mestiere, e quello del giallista è un mestiere difficilissimo, poichè il giallo, come hanno dimostrato i GRANDI SCRITTORI che con esso si sono cimentati ( cfr. quelli che ho precedentemente citato, tutti Scrittori e Scrittrici di altissimo livello ), non è una letteratura di serie B, ma vera e propria ‘alta letteratura’, una scelta di genere talvolta voluta ‘a sfida’ dallo Scrittore in quanto a lui peculiare e perchè la realtà quotidiana è veramente “anche” un coacervo di violenze e bassi istinti, e non un sottogenere ‘alla come viene viene’ tanto per evitare gli scogli che la vera letteratura impone a chi voglia e sappia scrivere – avendone il talento più che la necessità di vendere ‘come e purchè sia’ – libri in grado di suscitare emozioni e di restare nel tempo, libri la cui esposizione, sulle mensole di qualunque libreria, non la svilisce .
    Per concludere, ottima @Lectry … un consiglio : vatti a leggere, ad esempio, IL LUNGO ADDIO, che narra le struggenti vicende del leggendario ‘investigatore privato’ @Philip Marlowe, scritto e sofferto ( giacchè è riflesso della sua vita stessa ) dal grande @Raymond Chandler, la cui ironia, raffinata e amara, tanto mi ricorda quella del nostro comune amico @Aquilanonvedente !
    Là, non ci sono nè @Boleri, nè @Petunie, nè improbabili e improponibili figure geometriche inesistenti …. Là, in quelle pagine scritte con raffinatezza e stile altissimo, c’ è semplicemente la vita ! 🙂

    • non voglio polemizzare, voglio solo capire meglio e quindi ti faccio una domanda diretta: da cosa capisci che un libro non merita la minima attenzione prima che tu lo legga? Non è mai successo che leggendo un libro tu abbia modificato il tuo giudizio in positivo o in negativo?

  3. Hai ragione, a farmi questa “doppia” domanda, e quindi assai volentieri “doppiamente” ti rispondo :
    1) Come l’ istinto mi faccia capire che non potrà mai piacermi un libro prima ancora di averlo letto ? Semplice : quando mi anticipino, in un modo o nell’ altro, fra i nomi propinati ai personaggi. nomi tipo @Bolero ( riferito ad un Professore universitario … ) o @Petunia e similia ( riferito ad improbabili eroine …. cosiddette “romantiche” ), o io stesso, fra gli scaffali di una libreria, legga un titolo scemo ( ma furbastro … ) come quello in discussione …. eppoi, io sono un poco all’ antica, mi piace che a chiamarmi sia un libro, per enigmatiche ragioni, più che a propormelo, in acquisto o in lettura, la pubblicità … e specie la pubblicità sul web ! 🙂
    2) Mi sono mai dovuto ricredere ??? So che mi crederai … se ti dico NO, NON mi sono mai dovuto ricredere ! Di tutti i libri di cui evitai convintamente la lettura, trascorso il tempo in cui andassero di moda, NON ne ho sentito parlare più, nemmeno da coloro che li lodavano mentre li acquistavano e li leggevano, come se quei libri fossero svaniti qual neve al sole … e non di rado ho udito chi, dopo averli comprati e letti, rimpiangeva la mala spesa effettuata ! 😦
    Ps. Ti dico invece il titolo di un libro che andrò a comprare oggi o domani, un libro che mi piace prima ancora di averlo letto : IL COMPLESSO DI TELEMACO, scritto con passione e scienza dal bravissimo @Massimo Recalcati !
    Perchè ??? Perchè questo libro …. mi ha chiamato ! 😀

  4. Ah … carissima @Lectry …. c’ era nella tua richiesta, un’ altra domanda implicita, e cioè se, dopo aver letto un libro che, per ragioni logiche o per ragioni arcane io avevo acquistato deciso a leggerlo, io mi sia dovuto ricredere …. nel senso che, dopo la lettura, quel libro si fosse rivelato una scemata .
    NO, neanche in questo senso, semmai posso dirti che il mio gradimento è cresciuto e continua a crescere …. anche a distanza di anni .
    Per farla in breve, ti indico gli ultimi libri che ho acquistato negli ultimi due mesi ( nuovi o usati ) e letto ultimamente …. e che sicuramente rileggerò, mentre sono fiero di esporli sugli scaffali delle mie molte librerie, alcune ricavate scaffalando i vuoti di sottofinestre, o angoli morti della mia casa, oppure creando mensole da appendere in varie pareti o utilizzando quella preposta del mio studio ( quattro pareti, da terra a soffitto, ordinatamente ricolme di libri ‘ad uno ad uno’ foderati con carta plastica trasparente, spazzolati periodicamente, e soprattutto amati da sempre ) :
    NEI MARI ESTREMI – Lalla Romano
    UNA VITA, QUASI DUE – Miriam Mafai
    UN CARICO DA UNDICI/Le carte di Camilleri – Gianni Bonina
    KADESH, IL SOGNO DI RAMSETE – Bruno Tacconi
    CADUTO FUORI DAL TEMPO – David Grossman
    LA CHIUSA N. 1 – George Simenon
    LA RIVOLUZIONE DELLA LUNA – Andrea Camilleri
    MILLE ESTATI – Garson Kanin
    ELENA – IONE – Euripide
    CASA HOWARD – Edward M. Forster
    CIVILTA’ DELLA MAGNA GRECIA – Mario Napoli …. ed ho ordinato al mio libraio il DON CHISCIOTTE ( col testo spagnolo a fronte ) di Angelo Velastro Canale, e TESORO GRECO di Irving Stone . 😀

  5. Essì ! 😉
    Il fatto è, cara @Lectry … che amo tantissimo i libri, le loro rilegature, le sovraccopertine ( alcune … bellissime, opera di disegnatori meravigliosi ), libri che, pur essendo ormai ‘a migliaia’, amo ad uno ad uno, sia per rileggerli ( quando sento chiamarmi … ) sia semplicemente per tenerli in mano, curando ognuno e avvolgendolo con carta-plastica rigorosamente trasparente ( per non nascondere alcun particolare delle loro copertine ) !
    Ma, tornando al punto … a quando una sfida, leale e appassionata, con l’ eccellente @Andrea Camilleri, Scrittore e Persona non indegna della tua bellissima isola natìa ???

  6. 😯
    Aspetta …. c’ è forse una fanciulla di nome @Tundra che si aggira seminuda, e magari orfana, fra un geiser e l’ altro …. mentre l’ @eroe se la squaglia a briglia sciolta poichè ha capito che, se @Tundra l’ acchiappa, di lui non resterà integro neanche il lobo di un’ orecchio ???
    Mah …. l’ Islanda è un paese strano, dove a dispetto della natura inospitale c’ è una passionalità della madonna … soprattutto nelle femmine ! :mrgreen:

  7. Ah … meno male : temevo il peggio ! 😯
    Schizofrenia, deriva dal greco “schizèin” = scindere, di uno farne due … e dunque la schizofrenia è quella patologia per cui una persona, sdoppiandosi, non riesce più a ritrovare la sua unità interiore e si smarrisce ; è una malattia comunque che,fatta eccezione per i casi gravissimi ( e magari con il sopravvenire di altre patologie ), può essere curata con terapie normali e non invasive . E invece, prima della “Legge Basaglia”, anche gli schizofrenici venivano rinchiusi nei manicomi, dove venivano assoggettati a terribili cure, quali gli elettroshoc, o le camicie di forza, o con docce gelate reiterate, se non addirittura con la lobotomia, come fu esemplificato nel bel film QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO !
    Così @Lec …. dalle peripezie “gialle” di @Bolero sei passata a cuor leggero ad un libro che, temo, non sia leggero e divertente ! 😐
    Hai saputo ???
    Il nostro @Aquilanonvedente … se ne è andato ‘bel bello’ a Torino, per visitare il Salone, internazionale del libro …. chissà cosa ci porterà, nella sua bisaccia pennuta da quel luogo incantato pieno di libri, dove, essendo il Cile quest’ anno il paese ospitante, è prevista la presenza ‘in carne ed ossa’ del suo collega @Sepulveda !

    • Anticipo subito che non mi piace e non vedo l’ora di finirlo, ma il motivo non è certo l’argomento trattato…
      Sì, ho letto che va al salone del libro. Beato lui!

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