Di noi tre

noiMarco, Livio e Misia. Sono loro i protagonisti di questo libro di Andrea De Carlo.

Sono tre coetanei, tre amici le cui vite si intrecciano nell’arco di trent’anni tra Milano, Londra, Parigi e il Brasile.

L’autore descrive in questo romanzo l’amicizia complessa, ma comunque indistruttibile tra queste tre persone. Un’amicizia che diventa qualcosa di più: Livio è completamente infatuato (o forse innamorato) di Misia, ma, come in ogni triangolo che si rispetti, lei è innamorata di Marco.

Nonostante un fuggire continuo in giro per il mondo, i tre non si perderanno mai di vista e ognuno di essi avrà sempre un ruolo fondamentale nella vita degli altri due.

Tutti e tre vivranno le loro vite, le arricchiranno di viaggi, di matrimoni, di figli, di esperienze lavorative….ma alla fine si troveranno sempre e comunque.

COSA NE PENSO IO:

Questo libro non è male affatto. Intanto perchè adoro le storie che parlano di amicizie indistruttibili e poi perchè, in un totale di 509 pagine (che non sono poche), l’autore non mi ha mai annoiata con le sue descrizioni minuziose dei personaggi, delle loro storie e dei loro pensieri intimi.

E ci vuole grande abilità descrittiva e narrativa per far ciò! Anche perchè la storia, spesso, risulta ripetitiva.

E’ un ciclo che si ripete: Misia che irrompe nella vita dei due amici, in quella di Livio in particolare, sconvolge la routine e le sicurezze che quest’ultimo ha cercato di crearsi attorno, e fugge via.

Misia è un personaggio, a volte, odioso, ma sicuramente non banale, né noioso.

Livio è la voce narrante, sempre disponibile per i suoi amici, ma spesso apaticamente si lascia trascinare dagli eventi.

Marco è l’eterno bambino che fugge davanti alle proprie responsabilità e che va, sempre e comunque, controcorrente.

Nell’insieme lo considero un bel libro. Mi ha tenuto compagnia, piacevolmente, per un bel po’ durante le passeggiate con il mio cane e le file nelle sale d’attesa. Mi mancheranno Misia, Marco e Livio!

VALUTAZIONE: 8/10

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14 thoughts on “Di noi tre

  1. Un commento ?!?
    Bene : la minestra già fatta e avanzata, uno la può riscaldare ben bene, insaporire di nuovo, rinfrescarla con una spruzzata di parmigiano appena grattugiato, abbellirla versandola in un nuovo piatto, ma sempre “minestra riscaldata” è, la stessa che ci stancò e non mangiammo più, preferendo mangiare altro !
    Il buon @de carlo, pur di scrivere quanto basti a formare “un libro purchessia”, risciacqua e riscalda la solita minestraccia del trio, con l’ originalissima ( Oh … quanto originale … 😦 ) circostanza del terzetto : due amici e una donna !
    Ma và ???
    Gran cervello …. cose mai viste ! 😯
    Mio voto : DUE ! 👿

  2. Essì !
    E sono stato di “manica larga” proprio perchè lo stai leggendo Tu 😯 …. altrimenti al logoro “TRIANGOLO” riesumato dal buon @de carlo al fine di abborracciare un ‘libro purchessia’ … avrei dato ZERO, più la penale di ascoltare, almeno una volta al dì, l’ omonima canzone di @renatone ‘sorcino’ zero ! :mrgreen:

  3. L’ hai finitoooooo ieriiiiiii …. ?!? 😯
    Sei riuscita …. ehm …. ad arrivare fino alla fine senza rifiutarti il rischio ?!?
    Sine ?!?
    EROA ! :mrgreen:

  4. DUE DI DUE ?!? 😯
    Ahò … e se leggeste anche UNO DI UNO ?!?
    Sembra che sia migliore anche di QUATTRO PER QUATTRO …. anche se, come quest’ ultimo, non ha la trazione anteriore ! :mrgreen:

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