Bambini nel tempo

bambiniStephen è uno scrittore di libri per bambini e Julie è un’apprezzata musicista. La coppia ha una figlia, Kate, di soli 5 anni.

La vita di questa famiglia è perfetta finché, un giorno, la bambina svanisce nel nulla all’interno di un supermercato.

La perfezione si sgretola in un attimo e i due coniugi, che vivono il dolore in maniera diversa, finiscono per allontanarsi.

La perdita di Kate è il filo conduttore di tutta la storia narrata da Ian McEwan, autore inglese molto noto, ma altri personaggi fanno parte della storia e un senso di inafferrabilità e importanza del tempo rimane sospeso nell’aria dalla prima all’ultima pagina.

In un attimo Kate diventa solo un ricordo e un giorno del presente e del passato si mescolano diventando indistinguibili l’uno dall’altro.

Ma non preoccupatevi, il lieto fine è assicurato, anche se non come ci si aspetterebbe.

COSA NE PENSO IO:

Sono abbastanza combattuta nel commentare questo libro.

La storia in se è bella. Le descrizioni di alcuni momenti di dolore sono sublimi per la loro veridicità e il lettore non può che partecipare emotivamente, commuovendosi qua e là.

Mi riferisco al momento in cui Stephen si rende conto che sua figlia non è più accanto a lui e comincia a cercarla affannosamente all’interno del supermercato. O quando si aggira per le strade di Londra con la foto della figlia tra le mani chiedendo informazioni ad ogni persona incontrata nel suo tragitto. E di momenti così ce ne sono diversi.

Ma poi parallelamente c’è una storia di amicizia un po’ strampalata, un personaggio che soffre di regressione, un Primo Ministro che agisce nell’ombra….Durante la lettura mi sono chiesta: ma perchè appesantire una storia così bella con queste stupidate un po’ strampalate? Che c’entra tutto questo?

E quindi il mio voto cala e si impenna verso il basso.

VALUTAZIONE: 5/10

 

 

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4 thoughts on “Bambini nel tempo

  1. “Perchè appesantire una storia così bella con queste stupidate un po’ strampalate ?” ….. cara e generosa lettrice inesausta, al secolo “@Lectry” ?!? 😐
    Beh … il perchè è gia insito nella tua domanda … ed è la “strampalatezza” e la “stupidità” delle sue storie !
    In fondo, è lo stile del buon @McEwans ( brillante scrittore di successo, anche precoce, se vogliamo …. “ma assai cerebrale”, tortuoso, sadicamente labirintico, incline alla rappresentazione di una certa perversione infantile – leggasi in proposito “Il giardino di cemento” – afflitto da una pulsione irrisolta del periodo adolescenziale … ), quello di scrivere “storie strampalate”, come ti è venuto spontaneamente di commentare !
    Certo, fossi io uno @Psichiatra, o uno @Psicologo ‘freudiano’ …. lo apprezzerei tantissimo ( come si può apprezzare, da parte di un professionista ‘strizzacervelli’, la disponibilità a farsi curare di una persona chiaramente afflitta da ossessione per le funzioni corporali con annesse forme di sessualità patologica ), e gli darei un bel 10 e lode, ed in più … una serie completa di luccicanti e multicolorati ‘leccalecche’ a forma di cuoricino ! 😀
    Ma sono solo un @Cavaliereerrante, un uomo malinconico che ama la letteratura “ben scritta” e con sguardo a 360° sulle cose del mondo e dell’ anima dolente e, soprattutto, della letteratura ben scritta che sappia donare emozioni “autentiche”, capaci di per sè di accompagnarci per tutta la durata della vita …. e, ammettendo che potrebbe esser bello essere accompagnati “da bambini del tempo”, non amerei certo di esserlo da quelli “unilaterali, morbosi e noiosi” !
    Per cui, il buon @Jan …. si becca da me un ricco “3/10” ( essì, oggi mi sento alquanto generoso, visto che ora … novum papam habemus 😎 ), e quanto a te, cara e mai stanca @Lectry, ti preavverto che, come invertendo l’ ordine dei fattori il prodotto non cambia, così, laddove ci proporrai “altri” 😯 bei librotti di questo scrittore inglese di successo, non cambierà il mio voto “tre su dieci”, anche perchè, se proprio debbo esser costretto a spiare la vita degli altri ( cosa che, francamente, aborro in toto … ), più che dal buco della serratura di una stanza segreta e morbosa, preferirei osservarla da un bel finestrone solare, aperto su un parco verdeggiante, solare e salubre, ad onta degli eventuali bambini nel tempo ! :mrgreen:

    • io sono arrivata a 5 perchè la storia, depurata da tutte quelle idiozie, era molto bella. Kate che scompare, i due genitori che affrontano il dolore in modo diverso, l’uno cercandola affannosamente tra i volti delle bambine per strada, l’altra abbandonandosi e vivendo pienamente il proprio dolore….
      I nonni che non parlano, ma che improvvisamente sembrano invecchiati di 10 anni, la speranza rappresentata da una nuova nascita. Bello, bello, bello!

  2. Essì … al netto delle strampalate scemenze in esso indubbiamente contenute e dei labirinti mentali ( e patologici ) di cui il buon @McEwan ha infiorato qua e là il suo libro … lo stesso racconto inquadrato ora da te … sembra bello (sic!) anche a mmia, bbedduzza e ‘ntrepida @Lectry !!! 😀

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