Diciannove minuti

19_minutiIn diciannove minuti si possono fare mille cose, non è poi un periodo di tempo così breve!

In diciannove minuti si può anche cambiare per sempre la vita di centinaia di persone, compresa la propria.

Ed è questo quello che accade agli alunni della Sterling High, scuola statunitense frequentata da due gruppi di ragazzi: gli in (gli atleti, muscolosi e prepotenti) e gli out (non in forma fisica e soggetti ad atti di bullismo).

Un giorno, uno dei tanti dell’anno scolastico, Peter Houghton entra nella scuola portando nello zaino 2 pistole e 2 fucili con i quali comincia a far fuoco all’impazzata.

Al termine dei 19 minuti, Peter si trova immobilizzato dalle forze dell’ordine. Ma la scuola sembra un campo di battaglia: a terra ci sono morti e feriti da soccorrere.

La piccola comunità è sconvolta. I ragazzi sono sotto shock, i genitori si ritrovano davanti degli sconosciuti.

Che ne sarà di Peter? Tutto dipende dall’esito del processo dove, ovviamente, non mancheranno i colpi di scena.

COSA NE PENSO IO:

Questo libro mi è piaciuto moltissimo. Nonostante faccia dei salti temporali notevoli, si segue tutta la storia senza alcuna difficoltà. Ci si affeziona ai personaggi, si ha la possibilità di conoscerli nel profondo e si soffre insieme a loro.

Si soffre insieme a Peter per le ingiustizie subite giornalmente, per la sua sensazione di impotenza quando si rende conto che chiedere aiuto agli adulti è semplicemente inutile. Peter soffre anche in famiglia, non riesce a competere con il fratello agli occhi dei genitori. Se avessero potuto immaginare quanto Peter fosse migliore, magari le cose sarebbero andate meglio!

Nei confronti di Peter si provano sentimenti contrapposti. E’ giusto che paghi per aver tolto la vita a dei ragazzini che non potranno mai crescere, ma è anche vero che di lui non è importato mai niente a nessuno. E non nego che, a volte, mi sono ritrovata a tifare per lui, a sperare che l’autrice, Jodi Picoult (che non conoscevo, ma che in questa storia ho trovato bravissima), si inventasse un colpo di scena che lo tirasse fuori dal carcere nonostante tutto!

Un ruolo fondamentale in questa storia è svolto anche dai genitori i quali, chi per un motivo, chi per un altro, devono confrontarsi con una realtà che non avrebbero mai nemmeno immaginato lontanamente. Un incubo che si trasforma in realtà.

Tema attuale, storia ben costruita, rapporti tra persone ben analizzati.

VALUTAZIONE: 10/10

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6 thoughts on “Diciannove minuti

  1. Concordo al 100 x 100 con te, cara @Anto !
    Una realtà resa incubo … ma da cui non dobbiamo scappare, piuttosto conoscerla a fondo e sforzarci di trasfosmarla in meglio …. come cerca di fare il buon libro di @Picoult ! 🙂

  2. Bocciato ?!? 😯
    @Lettry ….ehm …. NON TE L’ HA BOCCIATO ?!?
    Ehi … mica stiamo in un Campo di Bocce, eh ???
    Qui si leggono libri ! :mrgreen:

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