In piedi sull’arcobaleno

La storia si dipana in Missouri, esattamente nella piccola cittadina di Elmwood Springs, dal dopoguerra agli anni ’90.
È un romanzo ricco di personaggi, alcuni dei quali molto pittoreschi, di cui seguiamo le vicende personali e come queste sono in relazione con le vite e le altre vicende di tutti i cittadini della piccola comunità.
Ognuno di essi ha una caratteristica che lo rende unico, a cominciare dal piccolo Bobby che rende turbolenta la vita della famiglia Smith, o di Norma, la più ansiosa donna che abbia mai incontrato all’interno di un romanzo.
E come dimenticare poi Neighbor Dorothy, che con la sua trasmissione radiofonica tiene legati a sè migliaia di radioascoltatori ogni giorno per decenni, facendo un po’ da filo conduttore e punto di riferimento per tutti, anche per noi lettori.
Insomma questo libro ci permette di seguire la crescita di molti personaggi e l’invecchiamento e la perdita, a volte precoce, di altri, dandoci l’impressione che siano persone di famiglia, per le cui vicende siamo costretti a gioire o soffrire, a seconda dei casi.
Un apprezzamento particolare per l’ironia impiegata dall’autrice, che ci permette di affrontare questa lunga storia sempre con il sorriso sulle labbra!

VALUTAZIONE: 7,5/10

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La cena

71aewN5YI7LDue coppie, composte da due fratelli e due cognate, hanno organizzato una cena in uno dei più importanti e costosi ristoranti della città. Uno dei due fratelli, Serge, è candidato come premier alle elezioni che si terranno in Olanda da lì a sette mesi. Egli è un uomo dal piglio sicuro, apprezzato dagli elettori e guardato da tutti con molta ammirazione e rispetto. L’altro fratello, Paul, voce narrante della storia, è un ex professore di storia, forse un po’ troppo turbolento e un po’ troppo ostile nei confronti del congiunto.
I quattro, riuniti allo stesso tavolo, sono l’emblema della famiglia felice. Ma l’apparenza inganna!
La riunione familiare è stata fatta per una ragione ben precisa: c’è da discutere del futuro dei rispettivi figli. Tutti conoscono il perchè di questa riunione e cosa ci sia in ballo, ma ognuno cerca di negare la realtà anche contro ogni evidenza… fino a scatenare i più abietti istinti, mascherandoli dietro la giustificazione della protezione filiale.
Un libro che coinvolge, che tratta un tema importante ed attuale, ma, anche se la letteratura può permettersi degli eccessi, non mi è affatto piaciuto il messaggio che sembra lanciare.

VALUTAZIONE: 6,5

Tess dei d’Urbeville

9788817067072.500Tess è una ragazzina ingenua, appartenente ad una famiglia che vive in condizioni misere, ma che ben presto scopre di avere una discendenza nobile ed antica, quella dei d’Uberville.
Il più entusiasta di questa scoperta è il padre di Tess, uomo sfaticato e dedito all’alcol. Egli scopre la presenza nei dintorni di una ultima discendente dell’antica famiglia e manda Tess presso la sua casa per chiedere un aiuto economico, sognando già grandi cose per il futuro della propria famiglia.
Purtroppo questo incontro con il figlio della donna, Alec d’Urbeville, tra l’altro usurpatore del cognome e non autentico appartenente alla nobile famiglia, sarà per Tess l’inizio di una vita fatta di dolore e rinunce.
Alec approfitta dell’ingenuità di Tess e la seduce. Sopraffatta dal senso di colpa, Tess torna presso la sua famiglia, ma ormai è considerata corrotta e non può rimanere. Trova lavoro come mungitrice presso una fattoria e lì incontra il suo grande amore, Angel.
Ma quest’ultimo è in grado di sopportare la verità sul passato di Tess? Certo che no!
Una lunga separazione tra la coppia, si conclude con un colpo di scena finale e, per quanto mi riguarda, inaspettato.
Un libro che ci riporta dritti dritti nell’ipocrisia dell’età Vittoriana e ci fa un po’ sognare, e un po’ indignare, soprattutto se noi, lettori del XXI secolo, ci soffermiamo a riflettere sul ruolo delle donne all’epoca!
Decisamente un bel libro!

VALUTAZIONE: 9/10

Il chirurgo

Due omicidi cruenti si susseguono a Boston. I detective incaricati dell’indagine, Moore e Jane Rizzoli, scoprono che lo schema corrisponde perfettamente ad altri omicidi commessi anni prima a Savannah. Peccato che l’assassino sia stato ucciso proprio durante l’ultima aggressione ai danni della dottoressa Cordell!
Si tratta di un imitatore? E come fa a conoscere i particolari che non sono stati divulgati? Non resta che contattare la sopravvissuta, Catherine Cordell.
L’indagine è molto complessa, sembra che niente colleghi le vittime e la dottoressa Cordell ricade nuovamente in quell’abisso di paura da cui ha cercato faticosamente di uscire.
Chi sia “Il Chirurgo” e perchè ce l’abbia tanto con la dottoressa è quasi impossibile da capire anche per i criminologi, finchè un ricordo improvviso dirada la nebbia…e ci si avvia vorticosamente verso la soluzione finale.

COSA NE PENSO IO:
Avendo visto in tv diverse puntate della serie Rizzoli & Isles, mi è stato un po’ difficile far combaciare la Rizzoli del romanzo con quella della TV, così come è stato difficile attribuire al giovane detective Frost il viso dell’attore che lo interpreta. Inoltre manca la verve di Maura Isles, ma la storia è molto avvincente e tiene incollati alle pagine. Ed è questo che conta. Proseguirò certamente nella lettura della serie.

VALUTAZIONE: 8/10

Via Castellana Bandiera

E’ uno di quei giorni estivi in cui l’afa e lo scirocco avvolgono la Sicilia, costringendo i suoi abitanti a boccheggiare alla ricerca di un po’ di sollievo.
Rosa e Clara sono a Palermo per partecipare ad un matrimonio di amici e, durante la ricerca di
un indirizzo dalle parti della Fiera, si ritrovano a percorrere uno stretto vicolo a doppio senso che non permette il passaggio di due auto contemporaneamente. Sono costrette, pertanto, a bloccarsi nel bel mezzo di Via Castellana Bandiera perchè si ritrovano di fronte la Punto della famiglia Calafiore.
I Calafiore sono una famiglia numerosa e dedita a piccoli traffici; alla guida dell’auto c’è Samira, la suocera del capofamiglia Saro, di origine albanese che si impunta e si rifiuta di fare marcia indietro per lasciar passare le “milanesi”.
A questo punto anche Rosa decide che di lì non la smuoverà nessuno.
Trascorre tutto il giorno in questo pittoresco vicolo e poi anche la notte intera, ma le due donne rimangono ferme nelle loro posizioni, mentre attorno si dipanano scommesse e vicende familiari.
Poi…il tragico epilogo.

COSA NE PENSO IO:

Ho trovato questo libro molto bello, nonostante la vicenda sia leggermente surreale. L’autrice riesce a trasmettere la sicilianità dei personaggi in modo impeccabile e a farci un ritratto preciso di ognuno di essi, senza trascurare i dettagli sul loro passato e sulla loro vita nascosta.

VALUTAZIONE: 8/10

1933 Un anno terribile

Dominic Molise è figlio di immigrati italiani, vive a Roper, una cittadina del Colorado, e si ritiene un ottimo lanciatore, tanto da sognare un futuro tra i grandi del baseball e il suo nome impresso nella Hall of Fame.
Il problema è che l’America è sconvolta dalla depressione e la miseria regna sovrana un po’ ovunque.
Il padre non lavora da mesi, la madre continua ad affidarsi alla Vergine, la nonna rimpiange il suo paese natio in Abruzzo e lui fa affidamento sul suo braccio sinistro, che protegge spalmandolo di un unguento dall’odore pungente che irrita chiunque lo circondi.
Dominic vuol fuggire dal proprio destino di muratore, non sopporta l’idea di una vita di miseria e cerca di escogitare il modo di farsi ingaggiare da una squadra famosa, che gli permetta di evadere da quella sorta di prigione. Quando il suo amico Kenny gli prospetta di andare incontro insieme al loro destino di giocatori di baseball, Dominic decide di procurarsi il denaro rubando al padre, ma questi lo scopre e, tra crisi di coscienza e di responsabilità, ci si avvia verso un finale dal sapore un po’ amaro…ma apertissimo.
Chissà se Dominic riuscirà a dare una svolta al proprio destino!

COSA NE PENSO IO:+

Un bel libro con personaggi verosimili e ben definiti nei tratti psicologici, dove la realtà si scontra con i desideri e non è così certo cosa prevarrà in questa lotta lunga e difficile verso l’affermazione e la realizzazione del sogno americano.

VALUTAZIONE: 9/10

Il nuovo inquilino

Mario Rota è un professore italiano che, da anni, lavora negli States. E’ appena tornato da una vacanza nella sua terra natìa ed è pronto a riprendere la routine quotidiana. Ma altro che routine!

La settimana è piena di imprevisti, nuovi incontri e problemi sia nella sfera privata, che in quella lavorativa.

Chi è il nuovo collega? Cos’ha di tanto carismatico da attirare le simpatie di tutti?

Niente da fare! Sembra che tutti stiano congiurando contro la tranquillità del professor Rota! O forse è lui che, prima di iniziare a lottare, si arrende?
Al lettore la libera interpretazione di questa strana avventura che ha per protagonista Mario e il nuovo inquilino dell’appartamento vicino.

COSA NE PENSO IO:

Spiazzante! Trama curiosa e imprevedibile. A volte un po’ inquietante per il ripetersi costante di frasi ed eventi. Però mi è piaciuto. E anche molto 🙂

VALUTAZIONE: 8/10

Il diario di Anna Frank

Finalmente ho colmato una grossa lacuna nella mia “carriera di lettrice”. E’ imperdonabile, lo so, che ancora non mi fossi immersa nel mondo di Anna e che non fossi entrata nel nascondiglio segreto insieme alle famiglie Frank e Van Daan!
Da questo diario emerge la personalità completa della ragazza che, passata da una vita senza pensieri né privazioni alla segregazione forzata, è maturata all’interno di quattro mura forse più presto di quanto sia necessario che un adolescente faccia.
Anna mostra fin da subito il suo carattere forte ed ottimista, reagisce a ciò che reputa un sopruso e affronta i problemi tipici dell’adolescenza entrando in conflitto con i genitori. Soffre, piange, urla, prova una paura via via crescente, ma pensa sempre a ciò che verrà, a quando sarà in grado di riprendere una vita normale e ad un futuro in cui gli ebrei avranno la possibilità di vivere senza che colpe di ogni genere vengano loro attribuite.
E quando ci sia avvia verso la fine, si vorrebbe rallentare la lettura perchè si conosce già il destino immeritato cui questa ragazzina sta andando inconsapevolmente incontro a soli due mesi dalla liberazione. Che ingiustizia e che rammarico! Chissà se avrebbe realizzato i suoi sogni!

 

Akhenaton: il faraone eretico

La voce narrante di questa storia è il giovane Miri-Mon che, durante un viaggio sul Nilo, è affascinato dai resti di una grande città ormai abbandonata. Scoprendo che si tratta di Akhetaton, la città fatta costruire da Amenofi IV, il cosiddetto faraone eretico, e che l’unica abitante di quella sorta di città fantasma è ormai la regina Nefertiti, decide di farsi raccontare la storia del faraone da coloro che lo hanno conosciuto personalmente.
Intraprende così un viaggio che lo porta di città in città, da palazzo in palazzo, per scoprire tutto su questa figura emblematica della XIX dinastia dei faraoni egiziani.

Miri-Mon scopre che Akhenaton era un uomo brutto ed effeminato, che si trovò a reggere le sorti di un vasto regno, solo per santificare il suo unico Dio, Aton. Egli non credeva nella lotta armata, ma solo nell’amore e nell’aiuto divino; ciò attirò su di sè l’odio di quanti lo credevano debole ed inetto.
Attraverso una serie di racconti tutti uguali nelle linee generali, ma diversissimi nella descrizione di questa figura, per certi versi affascinante e carismatica, Miri-Mon ricostruisce fatti pubblici e privati da diversi e, spesso, inconciliabili punti di vista.

COSA NE PENSO IO:
Un libro estremamente interessante dal punto di vista storico e senz’altro particolare in quanto ci permette di osservare da diverse angolazioni lo stesso uomo, senza arrivare ad una conclusione obiettiva. Sta al lettore decidere se appoggiare la tesi degli oppositori o dei sostenitori.

VALUTAZIONE: 8/10a

I delitti di uno scrittore imperfetto

Frank Fons è uno scrittore di gialli, con un matrimonio fallito alle spalle per causa del lavoro. Nei suoi libri, infatti, Frank, prendendo spunto da persone e fatti della propria vita, ama raccontare di psicopatici torturatori dove gli elementi macabri sono più che abbondanti. Line, la moglie, ha paura che Frank nasconda un lato oscuro dentro di sé e possa far del male alle figlie, così lo lascia e non gli permette più di vederle.
Frank si rifugia nella sua casa per le vacanze e, in questo ambiente isolato e silenzioso, continua la sua carriera di scrittore, tornando a Copenaghen solo in occasione della fiera del libro.
Improvvisamente qualcuno comincia a mettere in pratica gli omicidi e le torture che Fons descrive nei suoi libri e le vittime sono tutte persone di sua conoscenza.
Per un attimo pensa di contattare la polizia, ma capisce che nessuno gli darà ascolto e inizia ad indagare per conto suo. Quando, però, il “fan” minaccia la figlia, Frank non ha più scelta: deve capire il perchè degli omicidi e fermare l’assassino.
Ma lo fa a modo suo…
COSA NE PENSO IO:
Il libro non è sicuramente un capolavoro, ma si fa leggere. Nel senso che questo mix di storia personale e delitti replicati tiene la curiosità del lettore più che desta.
Però….solo coloro dotati di stomaci forti possono leggere le ultime orripilanti pagine.

VALUTAZIONE: 5/10